Teatro dei Dialetti, Parma

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Versione del 5 mag 2014 alle 05:18 di Vjandrea (Discussione | contributi)

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Il teatro dei Dialetti, così chiamato in quanto predisposto a ospitare rappresentazioni teatrali di compagnie dialettali, si trova in viale Mentana a Parma, al 2014 incompiuto per mancanza di fondi.

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La struttura

La costruzione si presenta come una scatola di mattoni colorati disposti in linee flessuose che al suo esterno è quasi ultimata, mentre al suo interno i lavori sono stati lasciati a metà.

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Il progetto, a cura dell’architetto Flavio Franceschi, prevedeva la realizzazione di una sala da 600 persone, camerini per gli artisti, la sartoria, i depositi, il sotto-palcoscenico e la graticcia.

La conclusione era prevista per il 29 settembre 2010 tuttavia al 2014 il cantiere, dopo diverse interruzioni per mancanza di fondi, è fermo.


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Quello che doveva essere l'ingresso principale è ancora in fase di costruzione, all'interno si intravedono i ponti utilizzati dagli operai. Dall'esterno si vede come la struttura principale sia stata realizzata quasi completamente anche se rimangono i segni dei lavori passati, ora interrotti: i fili elettrici sono a vista, nell'area degli scavi per le fondamenta ci sono materiali per l'edilizia ed una serie di oggetti abbandonati.


Costi

In base agli atti che risultano approvati dall'amministrazione il costo sostenuto dal Comune è stato di oltre 6 milioni di euro, anche se il progetto iniziale ne prevedeva la metà (3,5 milioni). Nel 2009 finirono i soldi ma i lavori erano infatti solo alla metà, così il Comune stanziò altri 2,5 milioni. Non bastarono per il completamento dell'opera, per il quale l'amministrazione comunale ne stanziò ulteriori 900mila nel 2010, ancora insufficienti.


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Dichiarazioni dell'ex sindaco Vignali

In riferimento al Teatro dei Dialetti di viale Mentana l'ex sindaco Pietro Vignali aveva previsto che si sarebbe trattato di "una struttura di grande pregio, che va ad arricchire la dotazione dei contenitori culturali presenti in città” e che “Fornirà uno spazio alla cultura popolare e sarà pronto entro fine anno”, era il 2010.


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“La nostra sfida, sull”esempio di altre città europee come Bilbao, Salisburgo, Cambridge, Lione, è quella di puntare sulla cultura. Per questo accanto ad eventi straordinari stiamo anche sviluppando importanti contenitori culturali come il Palazzo del Governatore per la visual art, l’ex Scalo Merci per la creatività giovanile, il Teatro dei Dialetti, la Casa del Suono”, scriveva l’ex sindaco Vignali.

Insieme al Palazzo del Governatore, l'ex Scalo Merci e la Casa del Suono, il Teatro dei Dialetti è però una delle opere lasciate incompiute dall'amministrazione del sindaco dimessosi a seguito dello scandalo delle tangenti che portò successivamente all'operazione della Guardia di Finanza "Public Money" quindi all'arresto dello stesso ex-sindaco Vignali e di tre consiglieri comunali[1].


Sviluppi

Il Comitato Provinciale Arci Parma ha denunciato, oltre alla già evidente fallimentare gestione finanziaria dell'iniziativa, la mancanza di un progetto culturale per sfruttare, qualora compiuta, la struttura ed ha invitato la nuova amministrazione a considerare di interrompere lo spreco di risorse per un'opera che rischierebbe di rimanere inutile anche una volta completata.

Il Comune ha replicato per voce dell'assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Aiello: "Non possiamo abbandonare un cantiere aperto in mezzo alla città. Una volta conclusi i lavori apriremo un tavolo di confronto per creare una stagione culturale ad hoc". "Comprendo quanto afferma l'Arci - afferma Aiello - anche io in un momento di difficoltà economica come quello attuale avrei preferito spendere i soldi destinati al teatro per realizzare scuole e asili, ma ritengo che non si possa abbandonare un cantiere aperto in mezzo alla città. Questa struttura era stata pensata e iniziata in un momento ben diverso da quello attuale, in cui il mondo culturale ed economico erano in crescita. Ora ritengo che la cosa migliore sia quella di portarla a termine e valutare attentamente il suo utilizzo".

A tal proposito l'assessore alla cultura Mario Marini ha spiegato che "Una volta terminati i lavori sarà mia cura dar vita a un tavolo di confronto con le associazioni culturali cittadine, a partire da quelle dialettali, per creare assieme un programma culturale ad hoc".

Ma la struttura sembra destinata all'abbandono. Sono state le dichiarazioni del neo-sindaco Federico Pizzarotti a chiarire la prospettiva della struttura, di fatto confermandone l'inutilità: " Attualmente il Teatro dei Dialetti non la crediamo una priorità, viviamo un periodo sociale che deve essere riportato in equilibrio. Pensiamo prima alle emergenze e alle criticità" [2] .

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Fonti

http://www.parmaquotidiano.info/2013/09/18/parma-capitale-delle-opere-pubbliche-interrotte-viaggio-nella-citta-incompiuta/

http://centro-parma.blogautore.repubblica.it/2012/03/16/teatro-dei-dialetti-altra-opera-incompiuta/

http://www.parmatoday.it/cronaca/teatro-dei-dialetti-viale-mentana-progetto-incompiuto.html

http://www.parmatoday.it/cronaca/teatro-dei-dialetti-arci-spesa-inutile.html

http://www.parmatoday.it/cronaca/sala-conferenze-teatro-dialetti-lavori.html

http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/08/11/news/l_arci_il_teatro_dei_dialetti_soldi_inutili_non_c_progetto-20331970/

http://uncomunea5stelle-parma.blogautore.repubblica.it/2013/09/25/il-sindaco-pizzarotti-risponde-ai-lettori/