VeryBello.it

Da WikiSpesa.
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Iniziativa

Sabato 24 gennaio 2015, a tre mesi dall'inizio di Expo 2015, il Ministro dei beni culturali e del turismo italiano, Dario Franceschini, insieme al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, hanno presentato un nuovo sito, verybello.it, che, almeno nelle intenzioni dei promotori- dovrebbe rappresentare la "vetrina ideale" per sponsorizzare le iniziative culturali previste in Italia in concomitanza all'esposizione universale in scena a Milano. Chigi/dettaglio.asp?d=77735


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Polemiche

A poche ora dalla presentazione il web registrava continue critiche verso l'iniziativa. Alcune provenienti da opinion leader in campo digital aiutano a ripercorrere le polemiche rispetto agli aspetti principali.


Riccardo Luna su digitalchampions.it propone una critica costruttiva invitando il ministro Franchini ad assumere la responsabilità di porre rimedio agli errori:


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Tra gli errori fatti notare da Luna c’è la scelta del nome, la realizzazione del sito e la mancanza di trasparenza sull’agenzia che lo ha realizzato.

Guido Scorza – docente, avvocato e giornalista – su Il Fatto Quotidiano pone delle domande a Franceschini: perché non è stato utilizzato il sito Italia.it? Quanto è costata l’iniziativa? Come è stata scelta la società che ha realizzato il sito? Perché è esclusivamente in italiano?

Franceschini ha dato una risposta sullo stesso quotidiano: l’idea era quella di creare un portale ad hoc per l’Expo, che fosse comunque collegato ad Italia.it. L’ideazione e la realizzazione sono costate 35mila euro (più Iva) per l’ideazione e la realizzazione e il fornitore è stato selezionato con una gara bandita dal MIBACT sul MEPA a, il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione gestito da Consip. Il sito sarà multilingue, ma non in questa prima versione. Il ministro ha aggiunto:


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Massimo Melica, avvocato, ha spiegato le irregolarità dal punto di vista giuridico, enfatizzate dal fatto che si tratterebbe di norme governative violate dallo stesso governo:


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Matteo Flora, esperto in digital reputation, ha fatto notare che i link rimandano alla homepage e non all’evento, il singolo evento non possiede una pagina propria, mancano la SiteMap e il file Robots.xml, il marchio non è registrato, il dominio non è intestato al Ministero, ma all’agenzia.


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Costi

Sul costo complessivo dell'iniziativa non sono stati resi disponibili dati ufficiali, né c'è stata chiarezza nelle dichiarazioni rilasciate dai promotori durante e dopo la presentazione.

Il ministro Franceschini ha parlato nel corso della conferenza dell'organizzazione di un bando pubblico per l'assegnazione del lavoro anche se non sarebbe stato necessario, in quanto, ha spiegato, che il prezzo era inferiore ai 40mila euro, quota sotto alla quale l'Europa esonera dalla disciplina per i lavori pubblici con bando di assegnazione.

Oltre ai meri costi di irealizzazione del sito, tuttavia, il Ministro Franceschini ha parlato di 5 milioni di euro messi a disposizione per la campagna promozionale per il sito: una cifra rilevante che, hanno fatto notare molti commentatori, necessità di essere giustificata con un budget reso pubblico.

Oltre ai costi, sembrava inizialmente esserci una beffa, relativa alla proprietà del dominio del sito. Il dominio verybello.it risulta infatti registrato a nome della società che ha realizzato il sito, LolaEtLabora, e, dunque, a un soggetto privato. Un errore al quale il Mibact porrà rimedio avviando le procedure per trasferire il dominio al proprio interno.

Una critica è stata sollevata anche sul costo-opportunità dell'iniziativa: perché si è deciso di investire da zero una somma considerevole, piuttosto che valorizzare iniziative esistenti? Tra quelle più affini a VeryBello! ma meglio strutturate è stato fatto riferimento a Open Culture Atlas , “piattaforma partecipata di geolocalizzazione culturale”, realizzata, e funzionante, per accogliere progetti diversi e su diversi livelli con l’obiettivo di aprire a una partecipazione collaborativa , no profit e gratuita, unendo una community interessata agli eventi culturali nelle diverse zone del Paese.


Problemi tecnici

Non è stata prevista un'applicazione dedicata alla consultazione da dispositivi mobili (anche se nel trailer di presentazione si vede che viene utilizzato un tablet, e del resto come navigheranno i turisti se non in mobilità?), né tanto meno corrispettive pagine sui social network, lanciando quindi il sito senza attivare un piano editoriale per promuoverlo sui canali social.

La navigazione risulta lenta, i link rimandano all'homepage di riferimento dell'organizzazione di un evento e non all'evento stesso , non esistono le pagine dei singoli eventi (ignorando come le landing page favoriscano l'indicizzazione del sito e la navigazione degli utenti), non vi è una SiteMap e non vengono rispettati i livelli di accessibilità previsti per legge per i siti ministeriali.


Incompetenza e danni di immagine

Perché scegliere un naming che rimanda all’inglese stentato con cui vengono identificati gli italiani nel mondo? Si sono chiesti molti commentatori infastiditi da una scelta che enfatizza un luogo comune non certo positivo sugli italiani. Un'occasione, almeno dal punto di vista comunicativo, persa per dare un'immagine più autorevolmente internazionale.

Ma il problema linguistico non è limitato alla scelta del nome, ma riguarda anche la mancanza di una versione in lingua inglese dei contenuti, seppur rivolti principalmente proprio ai turisti.

Alle critiche su tale aspetto è stato risposto che il sito sarà prossimamente tradotto in altre lingue, tuttavia la scelta di metterlo online incompleto e dare priorità alla lingua che non sarà prioritaria ha dimostrato una scarsa affinità a ragionamenti di marketing più basilari.

Un decalogo formulato da Art Tribune riassume in 10 punti gli errori dovuti all'incompetenza dei progettatori di VeryBello.it e sopra analizzati:

1. Lentezza e navigabilità

2. Nome - reputazione

3. Selezione degli eventi (nessun criterio dato, arbitraria)

4. Lingue (attualmente monolingua, e non inglese ma in italiano)

5. Costi

6. App (il sito non è ottimizzato per navigazione in mobilità)

7. Testi e contenuti (scarsi)

8. Strategie di promozione (vaghe, ma costose)

9. Socialnetwork (comunicazione non attivata)

10. Gaffes


Reazioni della rete

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Doveva diventare "virale" secondo l'auspicio del ministro Franceschini, ma virali sono divenute le critiche e le ironie impazzate sul web.

L'agenzia di social monitoring The Fool ha analizzato 11.446 tweet pubblicati tra le ore 11:18 del 24/01/15 e le ore 08:35 del 25/01/15.


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Gli hashtag più popolari e più utilizzati (contando le ripetizioni) sono stati #verybello (9.851 utilizzi), #expo2015 (2.482 utilizzi), #franceschini (185) e #happybirthdaycalumhood (141). Le parole più utilizzate sono state “sito”(citata 1.622 volte), seguita da “eventi” con 1.428 citazioni, “portale” a quota 1.427 e “verybello” utilizzata complessivamente 1.360 volte.


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Il nome ha richiamato alla mente di molti commentatori Dean Martin, l'inglese maccheronico dei comici âgée e i più vari stereotipi riguardo agli Italiani, ma non solo.

Infatti, una delle critiche che ha generato maggiori condivisioni e interazioni riguarda la mancata verifica di prodotti/servizi con rischio di sovrapposizione in termini da naming e branding, in quanto si è scoperto, con una veloce ricerca da Google, che digitando VeryBello i risultati di ricerca rimandano a prodotti di cosmetiche per bambine, con il nome che appare in automatico giù nella barra di ricerca mentre si avvia la ricerca.


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Fonti

http://punto-informatico.it/4216301/PI/News/italiait-verybelloit-rappresentazioni-dello-stivale.aspx

http://www.wired.it/play/cultura/2015/01/27/verybello-lennesima-storia-italiana/

http://www.ninjamarketing.it/2015/01/27/verybello-mappa-reazioni-digitali/

http://www.artribune.com/2015/01/verybello-tutto-il-flop-in-10-punti-presentato-il-sito-che-elenchera-gli-eventi-culturali-durante-expo-e-che-ci-fara-di-nuovo-far-ridere-dietro-dal-mondo/

http://www.allnews24.eu/verybello-diventa-virale-ma-non-come-si-aspettava-franceschini/

http://www.askanews.it/top-10/m5s-verybelloit-e-uno-spreco-milionario_711129031.htm

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/24/franceschini-sito-verybello-it-per-expo-lento-in-italiano-ce-rimpiange-rutelli/1367544/

http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/32151_verybello-e-caos-sul-sito-per-expo-2015.htm

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/25/franceschini-verybello-lascia-senzawords-tante-domande/1368756/

http://verybello.it/