Taranto - Ex Ospedale Vecchio, SS. Crocifisso

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Sede "promessa" di corsi universitari

Dicono sia uno dei più bei manufatti di Taranto, l’ex Ospedale Vecchio, ex San Giovanni di Dio, oggi SS. Crocifisso, e noto ormai come "eterna incompiuta".

I docenti universitari baresi di Medicina la attendono ancora come sede “promessa” dei corsi di laurea delle Professioni sanitarie e la mancata assegnazione è diventata anche di impedimento all'avvio dei corsi di laurea in ambito sanitario a Taranto.


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Finanziamenti

I primi finanziamenti vengono accordati con la legge 448/98, ma di fatto la programmazione con le deliberazioni regionali del piano Sisapu (Sistema ingrato sanitario pugliese) parte nel 2003, articolato nel progetto Sisata (riqualificazione dell’assistenza sanitaria a Taranto).

Seguono altre programmazioni, si sottraggono fondi, se ne aggiungono altri, con sovrapposizioni che rendono le pratiche contorte. Si inserisce quindi il Comune di Taranto che partecipa, dovendo cofinanziare la riqualificazione urbana con la realizzazione di una serie di opere di urbanizzazione, prevalentemente con il rifacimento dei marciapiedi in prossimità.

I lavori per il padiglione SS. Crocifisso vengono invece avviati , all’interno del Piano Sisata, con un primo lotto (un finanziamento di 1.800.000 euro), di fatto per la realizzazione di un centro eventi.

Nel 2007, i lavori sono aggiudicati all’impresa So.Co.Ma. srl di Massafra (lavori consegnati a dicembre 2008), per un importo di circa 1.300.000 euro al netto del ribasso d’asta. I lavori eseguiti, al netto del ribasso d’asta (82%), sono raggiungono infine la cifra di 1.070.000 euro.


Appalti

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Il II lotto ha inizio il 23 dicembre 2009: nell’ambito dei finanziamenti del Fesr 2007-2013, l’Asl Ta è beneficiaria di un finanziamento complessivo di 23.850.000 euro. E’ il programma sotto il quale ricade il “Completamento, riattamento e riqualificazione strutturale del Padiglione SS. Crocifisso (secondo stralcio). I lavori vengono aggiudicati con un ribasso su base d’asta del 50% alla stessa ditta del primo lotto (Ati So.Co.Ma) a marzo del 2011, il contratto d’appalto stipulato il luglio successivo, con consegna dei lavori a settembre. L’importo dei lavori, al netto del ribasso, è di 702.487 euro, l’importo dei lavori eseguiti è 536.122 euro, ossia il 75 %.


Responsabilità

Ad aver rallentato il proseguo del lavori sono stati, da una parte, gli interventi voluti delle Soprintendenze dei Beni architettonici ed Archeologica (anche a vantaggio della stessa struttura, è stato riconosciuto, dove sono stati fatti demolire alcuni manufatti per restituire alla sua originaria bellezza il chiostro interno). Dall'altra parte, però, ad aver bloccato definitivamente il progetto impedendo anche l’accesso all’interno del cantiere alla direzione dei lavori dell’Asl, è stata la ditta appaltatrice dei lavori. Prima dell’estate, come previsto dal Codice degli appalti, il Rup (responsabile unico del procedimento), l’ing. Paolo Moschettini, direttore lavori e responsabile dell’Area gestione tecnica dell’Asl, ha diffidato l’impresa appaltante a riprendere i lavori ed avviato un procedimento convocando le parti per la rendicontazione dei vari passaggi eseguiti. Ad agosto 2014 è stato così steso un primo verbale, al quale è seguita una diffida extragiudiziale da parte dell'impresa appaltante chiedendo l’annullamento del verbale. Il 20 ottobre 2014, il Rup ha effettuato un’ultima convocazione, ma senza ricevere risposte. Il procedimento rimane così quindi materia dell'Ufficio legale della stessa Asl che, verificando gli “inadempimenti” (il divieto di accesso al cantiere, lo stop dei lavori), starebbe valutando l’ipotesi di rescissione del contratto.

Il è quindi rischio che i tempi si dilatino ulteriormente. Eppure, secondo i tecnici, definitivamente superati i vincoli posti dalle Soprintendenze, se si ripartisse con i lavori (giunti al 90% circa per il primo lotto ed un 60% per il secondo), nell’arco di tre-quattro mesi, al netto del rifacimento della facciata esterna, la struttura potrebbe essere fruibile.


Fonti

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/taranto/taranto-da-sede-per-corsi-di-laurea-a-incompiuta-il-destino-dell-no767141

http://www.agoramagazine.it/it/notizie-della-tua-regione/puglia/taranto/taranto-il-borgo-deve-stare-in-queste-condizioni

http://www.lavoceditaranto.com/il-borgo-deve-stare-in-queste-condizioni/