Società partecipate Regione Sicilia

Da WikiSpesa.
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Le società partecipate della Regione Sicilia sono state oggetto di un'indagine della Corte dei Conti che ne ha rilevato sprechi ingenti connessi a inefficienze strutturali, spese per stipendi, consulenze e operazioni finanziarie che, come affermato dai magistrati contabili, "hanno reso il sistema delle partecipate fuori controllo".

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Costi


Le società partecipate della regione Sicilia hanno costi per 300 milioni l'anno, a cui si aggiungono 23 milioni di perdite.

Le spese per consulenze raggiungono i 73 milioni mentre i cda costano complessivamente 13,7 milioni.

Vi sono società teoricamente prossime alla liquidazione da anni, come il caso della Siace, in fase di liquidazione dal 1985. 



Negli anni, le spa regionali sono state mantenute aperte nonostante continue perdite e ricapitalizzazioni, finanziate dalla spesa pubblica della Regione.

Sviluppo Sicilia, creata per attrarre investimenti sull'isola, non ha attratto capitali, ma ne ha persi per 1,8 milioni nel 2008, 1,7 milioni nel 2009, 640mila nel 2010, 487mila nel 2011 e ancora 2,6 milioni nel 2012. Una situazione che i magistrati della Corte dei Conti, guidati da Maurizio Graffeo, commentano così: "Al di là delle vicende societarie, si assiste a una continua emorragia di denaro pubblico senza una fondata prospettiva di redditività". 

 Risultano infatti in perdita le società Lavoro Sicilia, Sicilia e Ricerca, Mercati agroalimentari, Parco scientifico, Società interporti, Ciem, Multiservizi, Sicilia e innovazione, Terme di Sciacca e Acireale, Mediterranea Holding e Ast.

Nel periodo 2009 - 2013 sono state registrate perdite per 100 milioni, con 22 società su 34 in deficit, per una spesa complessiva di 1,1 miliardi spesi per mantenere aperte le società tra il 2009 e il 2012. Una quota consistente della spesa è stata destinata al personale: l'inchiesta ha rivelato infatti che le società partecipate siciliane hanno la più alta incidenza di costi per stipendi sul totale rispetto alle altre spa regionali d'Italia.

 Esclusa la Seus, la società che gestisce il 118, i dipendenti delle partecipate siciliane sono 3328, cioè un terzo del totale a livello nazionale (8.603 dipendenti).

In Sicilia ci sono 13 società controllate al 100 per 100 contro le 9 del Lazio e le 4 della Lombardia. 



Il regime di autonomia della Regione Sicilia ha permesso ai governi di evitare le politiche di rigore finanziario (cosiddette di "austerity") adottate dalle altre regioni italiane, tra le quali il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego dal 2009. Nella partecipate della regione Sicilia si sono invece registrate nuove assunzioni: Multiservizi ha assunto 74 unità, il Parco scientifico e tecnologico ne ha assunte 20, le Terme di Sciacca 27, l'Ast 23.

La Corte dei Conti ha comunque individuato delle irregolarità nelle assunzioni.

Ad esempio Multiservizi ha fatto 215 contratti anomali che rischiano di portare ad assunzioni nel corso del 2014 per provvedimento del giudice del lavoro, che già su alcuni casi si è espresso favorevolmente. Al Parco scientifico "22 contratti di collaborazione sono stati trasformati a tempo determinato " e due dipendenti sono stati assunti. Alle Terme di Sciacca "risultano 27 unità in comando" e "durante la liquidazione, per continuare le attività, sono state fatte assunzioni a tempo determinato". L'Ast ha assunto 42 persone per sentenze del giudice del lavoro e in Sviluppo Sicilia sono state assunte "34 unità che avevano contratti atipici, di cui 28 già scaduti".

Nello stesso periodo si sono inoltre verificati aumenti di spesa per sostenere aumenti di stipendi, come in Lavoro Sicilia in cui lo stipendio medio dei dipendenti è cresciuto di 100 euro al mese. L'indagine della Corte dei Conti ha poi evidenziato gli sprechi conseguenti alle mancate liquidazioni: i magistrati ha accertato che è stata liquidata solo la Hydra, mentre le 11 spa in fase, duratura, di liquidazione sono costate 500mila euro l'anno solo per gli organi societari.

Si sono verificate inoltre operazioni di soccorso finanziario nonostante la violazione delle norme che vietano la ricapitalizzazione di spa in liquidazione, come documentato dai magistrati contabili nella loro analisi, che si conclude con la seguente constatazione: "Nella Regione vige uno stato di approssimazione e disorganizzazione consolidato e nessun contrasto della mala gestione".


Fonti



http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/12/19/news/la_voragine_delle_aziende_partecipate_7_mila_stipendi_un_miliardo_di_spesa-74054327/

http://www.palermotoday.it/cronaca/dossier-corte-conti-sprechi-partecipate-regione.html

http://palermo.blogsicilia.it/gli-sprechi-delle-aziende-partecipate-in-sicilia-spesa-di-oltre-1-miliardo/228385/

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/2013/notizia/regione-mangiasoldi-la-corte-dei-conti-tutti-gli-sprechi-delle-spa-sicilia_2016383.shtml

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/12/20/news/in_arrivo_350_nuove_assunzioni_cos_le_partecipate_aggirano_i_divieti-74090511/