Residuo fiscale

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Il residuo fiscale è calcolato come differenza tra tutte le entrate (fiscali e di altra natura) che le Amministrazioni pubbliche prelevano da un determinato territorio e le risorse che in quel territorio vengono spese.

La tabella successiva misura il residuo fiscale delle Regioni italiane osservato nel periodo 2008/2010. Eccezion fatta per Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, tutte le regioni settentrionali presentano un residuo fiscale negativo, mentre le regioni meridionali un residuo fiscale positivo. Ciò significa che gli abitanti del Nord versano più imposte di quanto la Pubblica Amministrazione spenda sul loro territorio. In Lombardia, ad esempio, un cittadino paga ogni anno in media 17.288 euro di imposte e beneficia, sempre in media, di 11.053 euro di spesa pubblica. In assenza di questo residuo fiscale passivo (in assenza cioè della redistribuzione interregionale) ogni abitante della Lombardia, neonati e anziani compresi, dovrebbe pagare 6.234 euro di imposte in meno per beneficiare dello stesso livello di spesa pubblica, oppure - a parità di imposte - potrebbe beneficiare di 6.234 euro di spesa pubblica in più nella sua Regione di residenza.

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