Ospedale di Scalea (Cosenza)

Da WikiSpesa.
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Progetto

Nel cosentino è noto come «l'ospedale fantasma» ed una denominazione ufficiale non è mai stata data alla struttura, mai infatti entrata in funzione.

Dovevano essere allocati qui tutti i reparti, chirurgia generale a ostetricia, di un ospedale cittadino predisposto in realtà per offrire nel periodo estivo un servizio in grado di far fronte a un flusso turistico di 700.000 persone.

Fu progettato alla fine degli anni '60, quando era già iniziata la grande speculazione edilizia che avrebbe da lì a poco portato alla costruzione di numerosi ecomostri lungo la costa tirrenica calabrese.

Dopo 40 anni e oltre 20 miliardi di vecchie lire spesi dalla Cassa del Mezzogiorno, più altri tre persi dal Comune nell’arbitrato con la ditta appaltatrice, il nosocomio è incompiuto e abbandonato.

Era quasi ultimato quando, negli anni ’80, i lavori rallentarono per vicissitudini burocratiche e mancanze di fondi, per interrompersi definitivamente a causa del suddetto contenzioso.


Condizioni attuali

La struttura è devastata dal tempo e dai numerosi atti vandalici e furti subiti: i controsoffitti sono stati divelti assieme alle finestre, le porte, i bagni, i lavandini. Un gruppo elettrogeno fu smontato di notte e trasportato via insieme all'intera centralina elettronica, compresi i quadri e gli accessori per un danno complessivo di 500mila euro.


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Le stanze sono colme di cartoni, ancora riempiti di attrezzature di ogni genere: dalle apparecchiature per la spirometria ai misuratori dell'insulina passando per cardiofrequenzimetri e decine di stetoscopi, nuovi, ancora imballati nelle valigette di alluminio, oltre a scatole contenenti farmaci. I suppellettili, letti, armadietti, comodini, appendipanni, cassettiere, condizionatori, scrivanie con tanto di stampanti intonse, macchine da scrivere, toner ancora nel cellophane, prese usb, hard disk esterni sigillati sono gettati sui pavimenti, come raccontano le inchieste dei reporter in occasione dei sopralluoghi che si sono susseguiti negli anni senza mai provocare una reazione da parte delle amministrazioni locali.


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Per ultima è crollata la strada che porta al nosocomio. Una voragine di quasi tre metri ha inghiottito parte dell'arteria che avrebbe dovuto portare al Pronto Soccorso.

A seguito della pressione mediatica e dei cittadini l'amministrazione si è più volte proposta il recupero della struttura. Al 2015 risulta utilizzato soltanto il piano terra dello stabile per un poliambulatorio, un centro psichiatrico e un Sert che occupano il 10% dell'ospedale.


Fonti

http://www.corriere.it/inchieste/benvenuti-ospedale-fantasma-20-miliardi-vecchie-lire-buttate-vento/f2216ff6-fda8-11e2-a2a4-b405456a2122.shtml

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/videogallery/videogallery_moreno_morello.shtml?71

http://www.net1news.org/italia/calabria/ospedale-di-scalea-costato-20-miliardi-di-lire-mai-entrato-in-funzione.html

http://www.ilgiornale.it/news/scalea-l-ospedale-mai-aperto-spreco-dieci-milioni.html

http://www.incompiutosiciliano.org/italia/calabria/cosenza/ospedale-scalea

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/ponte-scivoloso-piscina-49-metri-due-miliardi-sprechi-pubblici-1578723/