Ospedale di Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo)

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Costruito nel 1957 e abbattuto nel 2013, mai ultimato e in stato di abbandono e rovina dal 1977.


La storia


I lavori iniziarono nel 1958 quando la costruzione venne appaltata dall'Ente comunale di Assistenza.

La struttura dall'Eca passò al Comune di Sant'Egidio alla Vibrata, fu poi destinato all'allora Ulss di Sant'Omero di Teramo che disponeva però già di un ospedale attivo che serviva la zona, quindi si verificò infine il trasferimento della proprietà alla Asl di Teramo.

I lavori vennero sospesi nel 1977, il contenzioso tra l'impresa di costruzione e il Comune di Sant'Egidio alla Vibrata portò alla rescissione del contratto nel 1994. Successivamente venne ipotizzata un'integrazione dei servizi con l'ospedale di Sant'Omero, mai però concretizzata.

La Asl di Teramo, con una delibera dell'aprile 2012, ne ha deciso la distruzione per rendere nuovamente edificabile l'area di 4.800 metri quadrati, liberandola per la realizzazione di un progetto di Residenza sanitaria assistita, secondo disposizioni del direttore generale alla Regione Abruzzo. [1]


Lo spreco


La prima fase dei lavori dei lavori costò, nel 1960, 20 milioni di lire. Nel 1972 furono avviati lavori di completamento (incompiuto) per una spesa di 606 milioni di lire.

L'abbattimento [2] , eseguito l'8 ottobre 2013, è costato 120 mila euro.


Fonti

www.emmelle.it

http://video.gelocal.it/ilcentro/locale/teramo-demolito-l-ecomostro-simbolo-degli-sprechi-nella-sanita-abruzzese/18633/18771]

www.abruzzoweb.it