Museo del Polo Culturale di Pomezia

Da WikiSpesa.
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L'incompiuta

Una distesa di piloni di cemento armato, un vecchio granaio fatiscente e una gru abbandonata. Si intravedono solo volume e forma di quello che sarebbe dovuto essere il museo-teatro di Pomezia progettato dall'architetto di fama internazionale Marco Petreschi, il quale, divenuto novantenne, si augura di poterlo vedere terminato, anche se incompiuto e abbandonato dal 2003.

Al 2014 sul luogo vi è un "cantiere-fantasma" avviato in un vecchio granaio per la costruzione di un nuovo museo cittadino ed anche per un più ampio spazio multifunzionale.


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Il museo archeologico del Polo culturale avrebbe dovuto ospitare centinaia di reperti pre-romani narranti la storia di Enea sbarcato dalla Grecia a Lanuvio. I reperti restano però chiusi nei sotterranei del Comune e sembrano destinati a rimanervi a lungo, in quanto da quando i cantieri hanno chiuso non è stata più programmata la ripresa dei lavori. Nonostante le sollecitazioni dell'architetto Petreschi, che non si rassegna all'idea che l'opera rimanga incompiuta, dal Comune non arrivano risposte.

«Lo chiameremo Teatro Mastroianni» prometteva il sindaco Enrico De Fusco nel 2010 in prossimità delle elezioni: «Per quest' opera i soldi non devono mancare, è tra le nostre priorità».


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Dall'avvio dell'opera si sono alternate giunte di centro-destra e centro-sinistra e al 2014 l’amministrazione di Pomezia è controllata dal Movimento Cinque Stelle con l'elezione a sindaco di Fabio Fucci, che non ha però preso posizione.


Il progetto

Il museo di Pomezia avrebbe dovuto includere un teatro polifunzionale e un’area espositiva archeologica da 2.500 metri quadrati.

La scheda del progetto prevede una platea da 542 posti che diventano 640 contando quelli distribuiti nei palchi e nella galleria. Oltre ai servizi sono previsti un punto informazioni, la biglietteria, il bookshop, una sala riunione e annessi. Il foyer si connette al piano terra con uno spazio espositivo a più livelli che può accogliere mostre permanenti ed estemporanee, convegni e conferenze. Il bar a servizio sia del foyer del teatro che della zona espositiva è dotato di un sovrastante locale attrezzato a cyber-cafè con accesso diretto dall' esterno al fine di poterne fruire tutto l' anno. Infine sono previsti spazi per una scuola di danza e di recitazione tramite il recupero di una grande capannone industriale e un parco urbano.

Nella visione del progetto, l'opera avrebbe dovuto mostrare come fosse possibile far convivere archeologia industriale e moderna architettura, le tegole di cotto che rivestono il granaio di Passarelli con linee e materiali più moderni come il cemento armato, l’acciaio e il vetro.

Il progetto è di valore, in quanto firmato dall'architetto Marco Petreschi, professore ordinario di Composizione Architettonica alla facoltà romana di Valle Giulia, noto per aver firmato il grande palco realizzato nell’anno del Giubileo a Tor Vergata in occasione della Giornata mondiale della Gioventù.


Costi

La spesa effettuata per l'avvio del cantiere è stata di 4 milioni di euro, dei 16 preventivati per realizzare l’opera, stanziati con fondi pubblici comunali, regionali ed europei.

Il finanziamento non compare però più nelle voci di bilancio dell’amministrazione, probabilmente distratti dal progetto e destinati ad altre spese.


Fonti

http://www.nonsprecare.it/spreco-di-soldi-pubblici-4-milioni-museo-fantasma-pomezia

http://www.ilfaroonline.it/2013/07/11/pomezia/costato-quattro-milioni-a-pomezia-il-museo-allo-spreco-38139.html

http://archiviostorico.corriere.it/2010/dicembre/30/Incompiuto_co_10_101230027.shtml