Ministero della Difesa - Fornitura di carta

Da WikiSpesa.
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Rotoloni

Il caso

Come riportato in Gazzetta Ufficiale, nel mese di febbraio 2015 sono stati ordinati dal Ministero della Difesa duemila rotoli di panno-carta e acquistati per 34mila euro, iva esclusa. 17 euro a rotolone. La notizia, riportata da Il Messaggero, ha destato scalpore facendo il giro sulle pagine web di molti quotidiani. Il quotidiano romano ha ipotizzato che si trattasse di carta speciale, probabilmente utilizzata per la manutenzione delle armi (il bando era stato fatto per il Polo delle armi leggere di Terni), e la Difesa per questo tipo di acquisto aveva stanziato 40.983 euro, ottenendo poi uno sconto di oltre seimila euro dall'unica ditta che ha partecipato alla gara. Che solo una ditta abbia manifestato l'interesse ad offrire la fornitura alla Difesa risulta un'ulteriore stranezza.

Anche ipotizzando che si tratti di panno-carta di tipo professionale, ha verificato l'articolista, la spesa si sarebbe comunque dovuta attestare sui 10-11 euro a rotolo, quindi con una differenza di 6-7 euro rispetto alla fornitura scelta dalla Difesa, mentre ben più ampia se si trattasse di rotoloni di carta più tradizionali.


Non è un caso isolato

Il caso si inserisce in un contesto di sprechi diffusi nelle pubbliche amministrazioni riguardanti i contratti per diversi tipi di forniture.

Secondo Domenico Casalino, Amministratore Delegato della Consip, di casi simili in Italia ce ne possono essere centomila, "perché centomila sono gli impiegati pubblici che, senza preparazione professionale nella maggioranza dei casi, possono effettuare acquisti per conto dei 32 mila centri di spesa delle amministrazioni pubbliche italiane".

Per stimare le inefficienze conseguenti a tale situazione l'ex commissario alla revisione della spesa pubblica Carlo Cottarelli fece effettuare delle indagini dalle quali è emerso un consistente spreco di risorse pubbliche a seguito di contratti di fornitura svantaggiosi stipulati dagli uffici pubblici statali, regionali e comunali, a danno dei contribuenti.

Il danno stimato è di oltre un miliardo di euro annui: l'indagine ha infatti evidenziato come sul costo dei contratti è come se gravasse un sovrapprezzo dato dal maggior costo derivante dall'aver bandito proprie gare, singolarmente, anziché accedere alle Convenzioni, che sono i grandi contratti aggiudicati all'ingrosso dalle Centrali Acquisti (Consip[1] in primis), capaci di comprare all'ingrosso le grandi forniture.

Amministrazioni di vario livello, comunale, regionale ed anche le amministrazioni centrali collocate sotto lo stesso Ministero dell'Economia che ha avviato l'indagine sono quindi responsabili, ma formalmente autorizzate, del mancato utilizzo dei grandi contratti aggiudicati dalla Consip per le forniture.


La funzione della Consip

Logo della Consip SpA

Le pubbliche amministrazioni che si affidano ai prezzi aggiudicati da gare Consip - la centrale acquisti nazionale - risparmiano circa il 20% sulle forniture, pertanto se il metodo Consip potesse essere applicato a tutta la spesa pubblica il risparmio viene calcolato intorno ai 25-30 miliardi all'anno. Da qui si comprende l'importanza della centrale di acquisti Consip, che ha il compito di contrattare i prezzi per i beni e i servizi per le pubbliche amministrazioni. Nel 2014 ha bandito gare per 19 miliardi su 75 categorie di prodotti, "presidiando" acquisti per circa 40 miliardi di euro. Il settore più controllato è quello della Sanità: su un totale di 18 miliardi circa 12 passano sotto il controllo della Consip. I risparmi complessivi ottenuti nel 2014 sono stati pari a circa 8 miliardi di euro.


Soluzioni per ridurre gli sprechi nelle forniture

Una proposta per ridurre le inefficienze nei contratti di fornitura in tempi brevi e a partire dal 2015 è arrivata dallo stesso amministratore delegato della Consip.

"Aumentare di 12 miliardi la “spesa presidiata” di Consip, quella su cui esistono i “prezzi benchmark” che non possono essere superati, passando dagli attuali 38 miliardi di euro a 50" è la possibilità avanzata in un’intervista con l’agenzia di stampa Agi da Domenico Casalino, secondo il quale “Il grande valore degli acquisti aggregati - spiega - può essere colto nella cooperazione con le Centrali acquisti regionali, con le quali ci confrontiamo da due anni, scambiandoci esperienze e condividendo programmi. E questa cooperazione è forte e duratura”. I risparmi generati nel 2014 da Consip sono vicini agli 8 miliardi di euro, grazie anche alle “proposte formulate per migliorare la gestione - spiega Casalino - responsabilizzandola, e qualificando professionalmente il ciclo degli acquisti".

Domenico Casalino, Amministratore Delegato della Consip SpA

Le resistenze sono però frequenti: “Dipendono da due fattori – spiega l’Ad - competizione e complessità delle regole. Sulla competizione, sappiamo che esistono imprese che non vogliono competere ed esistono uffici pubblici che non vogliono aprire i propri acquisti alla competizione. La complessità delle regole, invece, incide sui tempi e sui costi delle procedure di gara ed è spesso usata come argomento contro la complessità degli strumenti Consip. In questo caso è vero il contrario, perché gli strumenti Consip semplificano le procedure di acquisto riducendone i tempi e i costi. Ad esempio – prosegue Casalino - gli acquisti sotto i 200.000 euro sono il 95% degli acquisti pubblici di beni e servizi e con gli strumenti Consip possono essere effettuati in poche ore o pochi giorni, anziché nei 60 giorni che richiedono gli acquisti più semplici o nei 18 mesi necessari per gli acquisti complessi. Ovviamente questo beneficio della semplificazione dei tempi e delle procedure Consip viene colto solo da coloro che rispettano tutte le norme vigenti, mentre invece chi ha sempre acquistato (e dal lato imprese, fornito) in parziale o totale spregio delle norme vigenti subisce notevoli complicazioni nell'utilizzo degli strumenti Consip. Ma nonostante tutto continuiamo a proporre con insistenza le semplificazioni normative e procedurali".

E' stata inoltre proposta, e sostenuta dalla Consip, l'istituzione di un albo nazionale dei commissari di gara, al fine di garantirne la competenza nei corrispettivi settori: “Servirebbe a contribuire a ridurre l'enorme contenzioso amministrativo legato alle gare pubbliche – Si pensi solo, afferma, a titolo di esempio, che a metà febbraio il Tar del Lazio aveva già 12mila ricorsi - che ha tra le sue cause principali la scarsa qualità dei bandi e il deficit di competenza dei commissari. Tuttavia, occorre grande cautela per evitare che fare il commissario di gara diventi una professione, dal momento che il commissario percepisce un emolumento. Mi spiego meglio. Se seleziono un commissario di gara esterno che non sia un funzionario pubblico, allora i rischi di conflitti di interesse o di incompatibilità si moltiplicano. Come può essere infatti esperto in telecomunicazioni un professionista che non lavori, anche come consulente, per le aziende del settore? E come posso sapere se quel professionista ha, o ha avuto, oppure avrà contratti con le società concorrenti alla gara che sta valutando?".

Nel frattempo è però slittata di otto mesi la razionalizzazione delle "stazioni appaltanti" dei Comuni non capoluogo: “Non dirò nomi di enti inefficienti negli acquisti - commenta Casalino - Certamente ne abbiamo incontrati molti, ma il nostro compito è assisterli a migliorare. Preferisco dire invece come si riconoscono le stazioni appaltanti di qualità. Per fare appalti qualificati, noi di Consip applichiamo quella che io chiamo la regola delle 3 P: Programmazione, progetti e persone. Per riconoscere le stazioni appaltanti inefficienti, suggerisco di chiedere alla struttura amministrativa l'elenco dei contratti in corso e il piano delle gare da bandire. La disarmante realtà è che la quasi totalità degli Enti non ce l'ha”. [2]


Fonti

http://www.secoloditalia.it/2015/01/lultimo-spreco-targato-difesa-pagare-17-euro-per-rotolo-panno-carta/

http://www.ilgiornale.it/news/economia/sprechi-rotoloni-carta-17-euro-difesa-1080311.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11739360/Scandalo-sprechi-al-Ministero-della-Difesa.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/sprechi-alla-difesa-panni-carta-d-oro-l-esercito-costa-e-materiale-speciale-_2087808-201502a.shtml

http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/32791_consip-casalino-possiamo-gestire-altri-12-miliardi-di-spesa-pubblica.htm

http://www.wikispesa.it/Uffici_Pubblici:_Contratti_di_Fornitura