Galleria della Guinza, superstrada E78 Fano-Grosseto

Da WikiSpesa.
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La galleria della Guinza è diventato il simbolo di un'annosa incompiuta italiana: la superstrada E78 Fano-Grosseto, progettata già negli anni Sessanta, al 2014 incompiuta. Lunga circa sei chilometri, collega il versante marchigiano dell'Appennino con quello umbro, tra Mercatello sul Metauro (PS) e San Giustino (PG). Inaugurati nel 1990, i lavori sono stati più volte interrotti e ripresi, per fermarsi definitivamente nel 2004 dopo la realizzazione di una delle due canne. Il governo Letta ha ribadito l'impegno a completare l'opera, ma tra gli impedimenti vi è l'opposizione di un movimento di ambientalisti e abitanti della zona, oltre che l'opposizione di parti politiche in ragione di argomenti di sconvenienza economica.

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L'infrastruttura


La Galleria della Guinza è un traforo stradale, completato allo stato grezzo ma non aperto al traffico, situato nell'Appennino umbro-marchigiano, in prossimità del confine con la Toscana. La sua costruzione rientra nel più ampio progetto di realizzazione della Strada europea E78, comunemente nota con il nome di Superstrada Fano - Grosseto o Superstrada Due Mari. L’infrastruttura avrebbe dovuto infatti costituire il punto nodale di un asse trasversale tra il versante adriatico e quello tirrenico nella relativa zona dell’Italia centrale.

La galleria ha inizio sul versante marchigiano nel territorio del comune di Mercatello sul Metauro (PU), dove il tracciato della E78, solo impostato, lascia la valle del fiume Metauro per risalire lo stretto canalone del torrente Sant’Antonio, alla sommità del quale in località Guinza a circa 650 metri di quota è situato il portale d’ingresso. Dopo un percorso di 5.960 metri il tunnel termina sul versante umbro in località Parnacciano, nel comune di San Giustino (PG), da dove la strada dovrebbe ridiscendere verso la Val Tiberina.

La lunghezza della galleria ne farebbe il sesto tunnel per estensione in territorio italiano, i lavori di completamento sono però fermi e le opere finora realizzate sono inutilizzabili.


E78 Fano-Grosseto


Al mese di Giugno 2013, secondo quando riportato anche sul sito di ANAS Spa, lo stato dei lavori è il seguente:

- 12 km in un unico maxi lotto (lotti 5, 6, 7 e 8) per un importo di 233,70 M€, appalto integrato consegnato ad aprile 2013;

- 52 km suddivisi in 9 lotti per un importo di circa 2.320 M€ (da finanziare), terminata la progettazione sono stati trasmessi al CIPE per l’approvazione ed il relativo finanziamento;

- 79 km suddivisi in 6 lotti per un importo di circa 2.045 M€ sono attualmente in fase di progettazione.

Per quanto riguarda la parte Toscana, sono ad oggi in fase di realizzazione dal 5° Lotto all’ 8° Lotto ; dal km 30+040 al km 41+600 Civitella Paganico – Monticiano.

Mentre si trovano ancora in fase di progettazione:

- 4° Lotto dal km 27+200 al km 30+040 - Civitella Paganico

- 9° Lotto dal km 41+600 al km 53+400 - Monticiano, Murlo e Sovicille

- Lotto 0 Siena – Ruffolo

- Rigomagno – Nodo di Arezzo

- Nodo di Arezzo 1 e 2 stralcio

- 7° Lotto (Tratto Precedente) Le Ville di Monterchi – Selci Lama

- 1° Lotto Innesto E45 – Parnacciano


Storia


L’idea originaria per una rotta commerciale che collegasse i due Stati – Granducato di Toscana e Stato Pontifico – risale al 1650.

L’iniziativa della E78 è degli anni Sessanta, e il progetto più concreto di un traforo a doppia canna attraverso l’Appennino come asse portante della nuova superstrada Fano - Grosseto risale agli anni ottanta. I lavori per lo scavo del primo tubo, costati circa 500 miliardi di lire, sono iniziati negli anni novanta e si sono conclusi nel 2004. Da allora i cantieri si sono interrotti a causa dei finanziamenti mancanti per la costruzione del secondo tubo e di indecisioni riguardo al tracciato di collegamento con la Strada europea E45 sul versante umbro. La prima interruzione avvenne nel ’94, dopo il fallimento della S.I.R. Spa (Società imprese riunite) vincitrice dell’appalto. Così, fino al 2004 a causa dei finanziamenti latitanti la Fano-Grosseto veniva costruita per pezzi, senza seguire un percorso lineare.

Terminati i primi fondi, è mancata la volontà politica per completare l’opera”, spiega Giovanni Pistola, sindaco di Mercatello sul Metauro. Negli ultimi mesi del 2009 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli aveva promesso la ripresa dei lavori in tempi brevi, annuncio che non ha avuto seguito, se non per ultimo nelle dichiarazioni d'intento del governo Letta nel 2013.

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Costi


La sola Galleria della Guinza costò ai tempi 230 miliardi di lire (circa 120 milioni di euro), ai quali si aggiungerebbe, in caso di completamento, una spesa prevista di 900 milioni di euro.

La progettazione e l'avvio dei lavori della E78 hanno invece comportato un iniziale investimento di 500 miliardi di lire, ai quali si sono aggiunti sprechi ingenti per lavori risultati inutili per modifiche intercorse nel progetto e interruzioni di tratti stradali.

Completare l'opera richiederebbe quattro miliardi di euro. La situazione finanziaria precaria dello Stato italiano ha portato a considerare l’ipotesi del project-financing, un partenariato pubblico-privato già provato senza successo dal ministro per i Trasporti Antonio Di Pietro nel 2006. L'operazione, che prevedeva la trasformazione in autostrada a pedaggio, non era andata a buon fine in quanto l'interesse dei privati, tra cui quello della Cooperativa Muratori Cementisti, venne meno a seguito delle stime sul traffico che non offrivano i risultati attesi (3 milioni annui contro 18 ritenuti necessari per rientrare nell'investimento).

Al 2014 sembra possibile una nuova cordata di imprese riunite in un’Ati (associazione temporanea di imprese), tre importanti player del cemento quali l’austriaca Strabag (tra i cinque più importanti contractor europei), l’italiana Astaldi e la Cmc (Cooperativa muratori cementisti, impegnata anche nella Tav Torino-Lione). Le imprese sarebbero pronte a consegnare una “dichiarazione d’interesse” e farsi carico delle spese per completare l’opera, in attesa di una gara internazionale che assegnerebbe l’appalto. Aggiudicandosi i lavori (defiscalizzati grazie al decreto sviluppo del governo Monti), i privati si garantirebbero, a partire dal 2018, un contributo statale per 45 anni e i proventi che deriverebbero dal pedaggiamento, con garanzia di indennizi pubblici in caso di mancato raggiungimento di una concordata percentuale di guadagno sul traffico previsto. “Oggi l’intervento dei privati è l’unico strumento per costruire le grandi opere”, ha dichiarato Matteo Ricci Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, “Senza contare che le regioni interessate si attiveranno per attirare fondi strutturali comunitari”.


Manifestazioni


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La galleria è stata oggetto di manifestazioni di protesta, una di queste durata tre giorni e due notti con accampamento in tenda, dal 24 ottobre 2010 al 26 ottobre 2010, alla quale hanno partecipato i presidenti delle Province più direttamente coinvolti nella realizzazione dell'infrastruttura, ossia Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, mobilitati per per protestare contro i ritardi nella realizzazione dell'opera. La galleria è stata inoltre luogo di un episodio di abusivismo, a fine marzo del 2012 è stata infatti sgomberata poiché all'interno era stata installata una segheria di legname abusiva.

ANAS Spa ha infine provveduto a recintare l’opera perché all’interno della galleria della Guinza venivano organizzati rave party.


Curiosità


Nel novembre del 1990 venne organizzata una festa d'inaugurazione, costata 300 milioni di lire. Tra gli invitati il ministro dei Lavori Pubblici Giovanni Prandini arrivò in elicottero, ma rimase chiuso nel campo sportivo, luogo dell'atterraggio, perché il custode si era assentato per seguire la partita in trasferta della Mercatellettese.


Fonti


http://ifg.uniurb.it/network/sofia/la-storia-della-due-mari/

http://www.toscanaincompiuta.it/la-e78-grosseto-fano/

http://www.nationalgeographic.it/italia/2013/09/23/foto/italia_incompiuta_le_segnalazioni_dei_lettori-1819798/4/

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2013/10/02/959049-inchiesta-tunnel-fano-grosseto.shtml

http://ifg.uniurb.it/network/sofia/2012/03/04/la-vicend/

http://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_della_Guinza