Enti internazionalistici

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Statuto

Gli enti internazionalistici sono enti sottoposti alla vigilanza del ministero degli Affari Esteri e che, come recita la legge del 28 dicembre 1982 [1], "sono ammessi al contributo annuale ordinario dello Stato" per aver svolto "attività di studio, di ricerca e di formazione nel campo della politica estera o di promozione e sviluppo dei rapporti internazionali".

Più precisamente, condizione per l'ammissione al contributo pubblico è che gli enti operino sulla base di un programma di durata almeno triennale svolgendo attività in almeno uno dei seguenti settori:

1) formazione del personale diplomatico e del personale di organismi internazionali ed organizzazione di corsi di preparazione per gli aspiranti a tali carriere;

2) organizzazione di convegni, congressi e di ogni altra manifestazione culturale e scientifica a carattere internazionale;

3) pubblicazione di riviste, periodici, studi e libri destinati principalmente a contribuire alla conoscenza dei grandi temi di carattere internazionale.


Costi

Il 15 luglio 2013 il governo ha sottoposto a parere parlamentare il finanziamento pubblico disposto per gli enti internazionalistici relativo al 2014 per 1 milione e 438 mila euro, in aumento rispetto al 2013 (1,3 milioni). A godere del fondo sono diciotto enti che, secondo la tabella illustrativa presentata alle Commissioni, godranno di 536 mila euro di "contributi ordinari", più 247.150 euro di "contributi straordinari" per "singole iniziative di particolare interesse o per l'esecuzione di programmi straordinari", per un totale di 783.150 euro.

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A tale somma sono stati aggiunti per il 2014 ulteriori due contributi: 100 euro per l'Unidroit, l'Istituto Internazionale per l'Unificazione del Diritto Privato che "promuove l'unificazione del diritto privato degli Stati ad esso aderenti"; e 555 mila per la Società Dante Alighieri, "ente morale" che "ha lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo".

Le associazioni, nonostante il lieve aumento rispetto al 2013, lamentano finanziamenti estremamente esigui. Effettivamente per i soli enti internazionalistici sottoposti a vigilanza, fino al 2005 il fondo superava 1,4 milioni di euro, circa il doppio di quanto disposto nel 2014.

Secondo l'ultima relazione disponibile, "l'incidenza media del contributo (ordinario, ndr) è pari a circa il 5,45%" delle entrate.

Le associazioni, però, non solo attraggono risorse aggiuntive da privati ma anche dagli enti locali: al Cespi (Centro Studi di Politica Internazionale) nel 2011 sono andati dalle regioni 106 mila euro, al Cipmo (Centro Italiano Pace Medio Oriente) 40 mila euro.

Alcuni enti, oltre a godere del fondo previsto come "enti internazionalistici", percepiscono ulteriori finanziamenti che la Farnesina elargisce sotto altre forme : nel caso di Cipmo e Cepsi hanno ricevuto quindi ulteriori 70 mila euro e 30 mila euro.

La prevalenza dei contributi proviene da privati o fondazioni bancarie e le entrate dei maggiori istituti raggiungono così gli 1,5 milioni di euro per la Sioi e per l'Ipalmo; 2,6 per l'Iai; 3,4 per l'Ispi; oltre 7 milioni per l'Aspen.


Bilanci in rosso

Nonostante la buona capacità di raccolta fondi non tutti gli enti hanno i conti in attivo. La Sioi, ad esempio, al 2014 risulta in rosso euro per 365 mila euro, anche il Cespi per oltre 300mila euro. L'Ipalmo, invece, presenta un debito di 175 mila euro nei confronti degli enti previdenziali.

Gran parte del disavanzo, si rileva dai consuntivi, sarebbe conseguenza delle alte spese per consulenze, collaborazioni esterne e spese per il personale, ritenute smisurate rispetto alle attività svolte tanto da riscontrare l'attenzione della magistratura contabile.

La Sioi, sottoposta al controllo della Corte dei Conti, secondo l'ultima relazione dei magistrati, ha destinato al personale spese per 600mila euro e 50mila euro per consulenze. L'Iai ha speso invece oltre 800 milioni in consulenze, rispetto ai 500 mila euro per il personale. Così anche il Cespi (575 mila contro 258).


Comitati direttivi e politica

Per i membri dei comitati direttivi degli enti beneficiari la partecipazione alla maggior parte degli enti risulta a titolo gratuito, oppure remunerata con gettoni di presenza o rimborsi spese, mentre per gli incarichi dirigenziali è previsto uno stipendio.

I consigli sono composti da ambasciatori, giuristi, accademici e diplomatici, ma, in prevalenza, da dirigenti ministeriali e personalità della politica.

Nel direttivo dell'Iai (Istituto Affari Internazionali), per il quale sono stati disposti 103 mila euro, vi sono Emma Bonino e Fabrizio Saccomanni, gli stessi ex ministri degli Esteri e delle Finanze che in concerto hanno disposto gli stanziamenti assumendo la controversa simultanea funzione nota come di "controllati e controllori".

Il viceministro degli Esteri Marta Dassù è membro del direttivo oltre che dell'Iai, del comitato strategico dell'Ipalmo e direttrice di Aspenia, la rivista dell'Aspen Institute.

Il segretario generale della Farnesina Michele Valensise compare, oltre che nel direttivo dell'Iai, anche in quello della Sioi (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale) insieme al suo vice, Sebastiano Cardi, e a Giampiero Massolo, capo del Dis, il Dipartimento informazioni per la sicurezza (l'organo di coordinamento dell'intelligence italiana interna ed esterna), il quale siede a sua volta nel direttivo dell'Ia.

Nell'Iai hanno trovato occupazione gli ex parlamentari Margherita Boniver e Alfredo Mantica, Adolfo Urso e Piero Fassino, il quale siede anche nel Cespi, ente diretto dall'ex senatore Silvano Andriani, insieme ad altri suoi compagni di partito: Livia Turco, Gianni Pittella, il consigliere regionale Luciano Vecchi, l'ex onorevole Umberto Ranieri, il senatore Paolo Guerrieri e l'ex sottosegretario agli Esteri Donato Di Santo. Nello stesso comitato siedono l'ex viceministro di Emma Bonino, Lapo Pistelli, l'ex ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge e l'ex Presidente del Consiglio Enrico Letta.

Nella Sioi siedono ulteriori tre ex ministri: nel direttivo Giulio Terzi di Sant'Agata, Giovanni Conso è vicepresidente e Franco Frattini presidente (il quale, secondo la relazione della Corte dei Conti dell'11 giugno 2012, percepisce un'indennità annua di 40 mila euro).

Gli intrecci politici sono molto diffusi, infatti il già citato sindaco di Torino Piero Fassino, oltre che nell'Iai e nel Cespi, compare anche nell'Ipalmo in qualità di vicepresidente, insieme a Dario Rivolta, ex parlamentare, e all'ex viceministro Michel Martone ed altri ex parlamentari di vecchia data come Gilberto Bonalumi e Giuseppe Scanni, mentre alla dirigenza vi è l'ex ministro Gianni De Michelis, il cui nome è al contempo tra i presidenti onorari dell'Aspen Institute insieme a quelli di Giuliano Amato (il quale è anche presidente del Centro Studi Americani), Cesare Romiti e Carlo Scognamiglio (che compare anche nell'Iai e nel Cespi).

A capo dell'Aspen vi è Giulio Tremonti e nel direttivo vi sono altri volti della politica italiana: gli ex presidenti del consiglio Romano Prodi, e Mario Monti, gli ex ministri Lorenzo Ornaghi e l'onnipresente Franco Frattini, il quale, è inoltre presidente della Fondazione De Gasperi che fino al 2013 scorso rientrava tra gli enti beneficiati.

Infine la Società Dante Alighieri è presieduta dall'ex segretario generale del ministero degli Esteri (e membro anche del direttivo della Sioi) Bruno Bottai. Tra i vicepresidenti vi sono due ex sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Peluffo e Gianni Letta, quest'ultimo membro anche nel direttivo dell'Aspen.


Fonti

http://www.esteri.it/MAE/normative/legge948-vigentexintranet.pdf

http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2013/07/29/news/enti-lo-spreco-e-internazionale-1.57099

http://www.mondodiritto.it/normativa/decreto/decreto-23-settembre-2013-enti-a-carattere-internazionalistico-tabella-per-l-erogazione-annuale-dello-stato-2013-2015-g-u-n-238-del-10-ottobre-2013.html

http://www.infiltrato.it/inchieste/italia/ministero-esteri-oltre-un-milione-di-euro-agli-enti-di-politici-e-banchieri-e-spunta-la-trilateral