Consulenze alla Pubblica Amministrazione

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Dalla Presidenza del Consiglio e i Ministeri alle aziende ospedaliere, le Asl, le università e le scuole, considerando Regioni, Comuni e Province, sono 456.565 i collaboratori extraorganico che pesano sulle casse statali.

Fra professionisti e tecnici irreprensibili, non è insolito scoprire da inchieste e scandali catalogati sotto l'ormai nota categoria di "Parentopoli" amici, parenti e personaggi equivoci cui vengono affidati incarichi inappropriati se non in alcuni casi grotteschi.

La figura del consulente della PA è spesso vaga da un punto di vista professionale e operativo e si è prestata così a coprire voci di spesa di dubbia utilità con irregolarità nell'attribuzione di incarichi a persone inadeguate per competenza e procedura di selezione.


Costi

Costano ogni anno alle casse dello Stato € 1.292.822.526,18 come autocertificato dal governo: http://www.funzionepubblica.gov.it/comunicazione/notizie/2013/giugno/pa-on-line-sul-sito-della-funzione-pubblica-le-consulenze-2011-regione-per-regione.aspx. Una spesa che arriverebbe a 2 miliardi di euro, secondo il quotidiano La Repubblica, che li ha calcolati incrociando i dati della Corte dei Conti, i tabulati raccolti presso l'Anagrafe delle prestazioni del ministero della Funzione pubblica e i bilanci delle amministrazioni. [1]

Tra il 2011 e il 2012 i ministeri hanno speso 20 milioni di euro in consulenze, 152 milioni sono usciti dalle casse delle Regioni, 420 milioni dai Comuni e 110 milioni dalle Province. Centosessanta milioni li hanno spesi le aziende ospedaliere, 178 milioni le Asl, oltre cento le università e 60 le scuole.


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Clientelismi, incroci familiari e talvolta "extraconiugali"

Sono varie le figure controverse dei consulenti pubblici: tra i casi evidenziati dalle inchieste si va dai consulenti che da vent'anni siedono al fianco dei ministri con contratto da 170mila euro annui al caso dell'ex-soubrette chiamata dalla Difesa a lavorare sulla celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, passando per esperti di tartufi e studiosi delle abitudini riproduttive dei cormorani fino alla "consulenza tecnica" da 28.868 euro per verificare la correttezza delle fatture di Telecom Italia (Comune di Potenza).

Dall'inchiesta de L'Espresso è emerso un caso apparentemente di carattere scandalistico che in realtà rivela che tipo di connessioni, non solo familiari, si possono intrecciare nell'assegnazione di incarichi pubblici. Il caso è emerso da alcune dichiarazioni del giornalista Giovanni Porcelli che, dopo aver avviato la causa di separazione, ha accusato la consorte, 35enne, assessore della Regione Campania per il Pdl, di aver vissuto per anni una relazione con l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mentre il processo va avanti e la donna si difende definendo la vicenda "una meschina strumentalizzazione politica", è stato scoperto che sua sorella Dora Ruggiero ha ottenuto nel 2010 proprio dalla Presidenza del Consiglio, allora guidata da Silvio Berlusconi, una consulenza da 18 mila euro per rilanciare lo sviluppo dell'Italia "con l'obiettivo - si legge negli elenchi degli affidamenti interni di Palazzo Chigi - di ridurre e semplificare il fisco delle imprese".

Il caso non è l'unico di consulenze di dubbia origine e utilità affidate dalla Presidenza del Consiglio. Nel biennio comprensivo dell'ultimo anno del governo Berlusconi ed il primo del governo Monti la Presidenza del consiglio ha speso 5,1 milioni di euro per i suoi consulenti.

A tal costo si somma quello dei dirigenti assunti negli uffici dei ministri senza portafoglio (3,5 milioni secondo il bilancio di previsione 2012), mentre un milione di euro è servito per pagare le indennità del personale negli uffici del presidente e dei sottosegretari di Stato.

Con l'insediamento di Mario Monti, la spending review (o revisione di spesa) ha però riguardato anche Palazzo Chigi: gli esperti esterni del segretariato generale sono passati da 255 a 56 e quelli nominati dai ministri senza portafoglio sono stati ridotti da 39 a 21. tagli che però difficilmente giustificano lo stanziamento che perdura da parte della Presidenza del consiglio di 95 milioni di euro ogni anno per il personale di ruolo, per una spesa complessiva di 5,1 milioni annui.

Nel caso prima citato è stata persino una reazione extraconiugale a far emergere una consulenza irregolare, ma molto più spesso a "tradire" sono gli intrecci e i legami familiari. Come quello che unisce i coniugi Vincenzo Fortunato e Paola Palmarini. Il primo è il capo di gabinetto del ministero dell'Economia, nominato nel 2008 dal governo Berlusconi e confermato nel 2011 da Mario Monti; la seconda ha ottenuto nel 2011 dalle Infrastrutture una consulenza da 45 mila euro sulle "Grandi opere".

Nelle pieghe dei ministeri, capaci di spendere 20 milioni di euro per i loro consulenti, alcuni sono collegati al ciclo di una stagione politica, altri permangono negli anni. Ercole Incalza appartiene alla seconda categoria, settantenne ingegnere di Brindisi è una personalità nel mondo delle Infrastrutture e già dagli anni 80 comincia a collaborare con lo Stato in progetti importanti come la Tav. Nel 2010 i magistrati scoprirono che l'architetto Angelo Zampolini (l'uomo che ha confessato ai magistrati di aver gestito materialmente il pagamento della casa di Claudio Scajola, noto scandalo nazionale) nel 2004 aveva contribuito con 520 mila euro all'acquisto dell'appartamento del genero di Incalza, Alberto Donati. Incalza presentò le dimissioni all'allora ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, ma è alla fine rimasto consulente dello Stato ottenendo nel 2011 un incarico annuale da 170 mila euro.


I consulenti "articolo 90": il "personale di supporto politico"

Sono 38.120 e vengono chiamati "consulenti mascherati". Si tratta del personale di supporto politico, i cosiddetti "articolo 90" in riferimento all'articolo del Testo unico sugli enti locali che permette agli organismi politici di assumere personale di fiducia.

Il Comune di Roma spende 2,8 milioni l'anno per i loro stipendi, 2,2 milioni Napoli, 1,6 Torino, 1,2 Milano. La discrezionalità ha sistematicamente condotto a ingenti sprechi quando non casi di familismo e clientelismo politico. Per esempio, sempre un caso emerso nella Regione Lazio, Isabella Rauti, membro dell'ufficio di presidenza, si è dotata di una struttura di staff costituita da quattro collaboratori, assunti in discrezionalità e inviando una semplice lettera all'allora presidente del Consiglio regionale, Mario Abruzzese.


Alcuni casi eclatanti

Nel 2011 l'assessorato alla Mobilità del Comune di Roma ha assunto nello staff direttivo Sara Quattrociocchi. La ragazza aveva 25 anni, un diploma da perito aziendale e un'esperienza lavorativa nella filiale regionale dell'Agenzia del Demanio. Suo padre, Silvano Quattrociocchi, è un politico laziale passato dal Pdl a Futuro e Libertà. L'assessore alle risorse umane Enrico Cavallari ha chiamato a lavorare con sé il cognato Marco Mannucci (fratello della moglie). Sempre alle risorse umane è stato assunto anche Armando Egidi. Egidi è socio della Egidi srl e il funzionario comunale che analizzava il profilo ha scritto al piede del curriculum: "La partecipazione in qualità di socio, in quanto assimilabile ad esercizio di attività di imprenditore, è incompatibile (art.60/dpr 3/1957)". L'avvertimento non è stato sufficiente a bloccare la nomina di Egidi, che nel gennaio del 2011 ha lasciato la poltrona di assessore nel Comune di Palombara Sabina ed è divenuto dirigente del Campidoglio. Il Comune di Roma ha 238 dirigenti, 6.254 funzionari, 18mila dipendenti. Nel gabinetto lavorano 299 persone, 281 negli uffici dell'assemblea capitolina, 73 nell'ufficio stampa. In questo organigramma figurano inoltre 83 "fiduciari" assunti negli staff degli assessori e del sindaco.

In Friuli-Venezia Giulia, non una zona particolarmente nevosa, la regione ha deciso di destinare 26.370 euro per affidare a una persona il compito di verificare se nevica e quanto nevica. La stessa Regione che ha speso 10 mila euro come donazione per salvare le biblioteche nel deserto della Mauritania.

In Liguria, Matteo Rosso, capogruppo del Pdl all'opposizione ha denunciato la giunta che avrebbe pagato 10mila euro per uno studio sul mezzo idoneo a meccanizzare alcune fasi produttive dell'aglio di Vessalico.

In tre anni il Piemonte, guidato prima da Mercedes Bresso e da Roberto Cota, ha speso 6,6 milioni di euro per le consulenze con una media per incarico di 40 mila euro. Nel 2011 la Regione ha stanziato 18 mila euro per "la valorizzazione delle collezioni di invertebrati (molluschi e insetti esclusi)" e 30mila euro per la "conservazione delle collezioni botaniche", mentre tra il luglio del 2009 e il dicembre del 2012 139.150 euro sono andati all'università di Torino, incaricata di redigere un progetto "sulla definizione dei valori di resistenza a flessione del legname massiccio per uso strutturale di larice e castagno piemontese".

Scendendo di livello istituzionale, enti locali più piccoli non sembrano essere più virtuosi nella gestione di risorse pur inferiori. A Pontinia, cittadina laziale di 14 mila abitanti negli ultimi due mesi del 2011 il Comune guidato dal sindaco Eligio Tombolillo ha affidato a un architetto un incarico da 8.100 euro con una motivazione eloquente. Sul registro dei collaboratori interni redatto dall'ufficio del personale alla voce "descrizione incarico", è scritto semplicemente, caso unico tra migliaia di delibere: "Mancanza di personale nell'ente".


Fonti

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2013/04/12/news/consulenze_d_oro_normal_0_14-56417786/

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2013/04/11/news/consulenze_d_oro-56436985/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-17/consulenze-pubblica-amministrazione-sono-170508.shtml?uuid=AbRbdo5H

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/09/17/news/ex-parlamentari-la-consulenza-e-d-oro-100mila-euro-dal-governo-degli-amici-1.180550

http://www.investireoggi.it/attualita/privilegi-casta-consulenze-doro-affidate-dai-ministri-a-compagni-di-partito-non-rieletti/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/consulenze1-enti-locali-non-conoscono-crisi-tutti-sprechi/629647/

http://www.dataninja.it/consulenze-pa-lo-stato-spende-piu-a-nord-mappa-opendata/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/30/un-consulente-per-la-neve-uno-per-guardare-la-tv/201088/

http://www.milanotoday.it/politica/consulenze-regione-lombardia-2013.html

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/sviluppo-lazio-consulenze-sprechi-regione-lazio-1715528/