Caserma di Flero, Brescia

Da WikiSpesa.
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É la caserma dei Carabinieri di Flero, o almeno avrebbe dovuto diventarlo. É stata infatti lasciata incompiuta nel 2010 dal Provveditorato delle opere pubbliche.


Iter in sospeso

L'opera risulta inserita in una missiva che il sindaco di Flero, Nadia Pedersoli, ha inviato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi a seguito della richiesta della stessa presidenza inviata ai Comuni di fornire l’elenco delle priorità fissate nell’agenda relativa alle opere pubbliche.

Il sindaco Pedersoli ha quindi segnalato tra le varie la necessità quella di definire l’uscita autostradale della "Corda Molle" (il raccordo A21) su Flero, oltre proprio alla conclusione dei lavori della caserma.

Su sollecitazione del Ministero delle Infrastrutture, la Prefettura ha quindi convocato con urgenza i sindaci di Flero, Pontoglio e Sarezzo, ossia i Comuni che lamentavano il blocco dei lavori delle nuove caserme (quella di Flero non è infatti l'unica incompiuta nella zona).

Relativamente alla caserma di Flero la proposta del Provveditorato al Ministero è stata formulata secondo quanto segue: «Potremmo riconsegnare la caserma al Comune di Flero e dirottare i fondi a disposizione per terminare le altre costruzioni che sono in stato più avanzato». Il Provveditorato non dispone infatti dei fondi necessari per il completamento di tutte le opere in fase di costruzione e le risorse disponibili, per circa 850mila euro, verrebbero così distribuite indirizzando 600mila a Pontoglio e 250.000 a Sarezzo per un altro blocco di lavori.

L'amministrazione di Flero ha espresso però la propria incomprensione circa la posizione del provveditorato: «Cosa voglia dire riconsegnare la caserma a Flero non si sa» ha infatti replicato il sindaco Pedersoli. «Un conto è avere l’edificio e la nostra area a disposizione per magari cedere la struttura o adattarla ad altro, ma come è possibile proporre una cosa del genere senza avere un progetto? Resta una caserma o se ne fa altro? E che cosa?».

L'amministrazione oltre a non saprebbe cosa fare della struttura,esclude che il Comune di Flero possa reperire i fondi per completare l’opera o bonificarla.

I funzionari della Prefettura hanno comunque avvertito il Comune che «Del resto, sino alla fine del 2018 i lavori non partirebbero comunque...»[1].


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Luglio 2014: la prefettura restituisce la caserma

La poca chiarezza e l'attesa delle decisioni del Provveditorato avevano nel frattempo suscitato le proteste dell'amministrazione comunale, che ha espresso direttamente per voce del sindaco Nadia Pedersoli «il senso di profonda vergogna per assistere impotenti al decadimento di uno scheletro edilizio pieno di pozzanghere e ratti, che rovina un intero quartiere residenziale del paese».


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La contrarietà del sindaco non ha però evitato la decisione comunicata a luglio 2014 al termine del tavolo svoltosi in Prefettura, partecipato anche dai sindaci di Pontoglio e Sarezzo, gli altri due Comuni bresciani dove sono collocate le altre caserme incompiute. «In sostanza, l'Osservatorio delle opere pubbliche ha proposto al nostro comune di "riprendersi" indietro la caserma, senza specificare però alcun dettaglio rispetto all'eventuale operazione», ha appreso sindaco Pedersoli.

Rimangono quindi insolute le questioni relative a finanzierà il completamento dell'opera, entro quando sarà portata a termine e soprattutto quale sia l'effettivo compito del Comune di Flero all'interno dell'iter realizzativo.

«La cosa più preoccupante è che nessuno ha minimamente provato a fare chiarezza su questo aspetto fondamentale - lamenta il primo cittadino del Comune - da parte nostra ovviamente abbiamo risposto che prima di prendere qualunque decisione intendiamo conoscere le condizioni e i termini che comporterebbe l'accordo finalizzato al "passaggio di consegna". Per il momento restiamo dunque in stand-by, in attesa di quei ragguagli tecnici che al momento non sussistono».


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L'unica certezza è la scelta della caserma di Flero nel lotto delle tre caserme bresciane tuttora incompiute, effettuata da parte dell'Osservatorio regionale. Il sindaco ha allora puntualizzato la questione: «Ci hanno sempre detto che ogni caserma necessitava di circa 1 milione e 700mila euro per essere completata, ma ora sembra non bastino più. Delle tre caserme, la nostra era quella più indietro nei lavori, quella che necessita di più soldi per essere terminata. Evidentemente, come ci è stato riferito durante l'ultimo incontro in Prefettura, visto che la Regione Lombardia non ha stanziato la quota che si era impegnata a finanziare, qualcuno ha pensato che "restituirci" la caserma potesse essere una soluzione strategica per risparmiare fondi utili ad accelerare almeno il completamento delle altre due. Non siamo contrari a prescindere, vogliamo solo capire. D'altronde - pungola in ultimo il sindaco Pedersoli - come si potrebbe essere contrari a una proposta che nemmeno si conosce?».


Stato di abbandono

La caserma è ferma in una palude, non solo in senso figurato in quanto incompiuta, ma anche di fatto in quanto le fondamenta sono ormai immerse nell'acqua stagnate di un terreno paludoso.


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Già dapprima, all'avvio dei cantieri, era diffusa nella zona la perplessità rispetto a come si potesse costruire una struttura con ampio interrato in un’area nota come "Le Fontanine" proprio a causa dei problemi poi emersi relativi al terreno.


Fonti

http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/caserma-di-flero-l-incompiuta-coi-piedi-in-ammollo-1.1900886

http://www.youtube.com/watch?v=MK6qaip4JlA

http://www.telecolor.net/2014/08/brescia-caserma-incompiuta-a-flero/

http://www.bresciaoggi.it/stories/2683_hinterland/802479_flero_la_prefettura_restituisce_la_caserma/

http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_15/nuove-caserme-strade-mai-finite-incompiute-valgono-25-milioni-brescia-695825be-0c09-11e4-b3f9-bc051e012a1f.shtml