Carcere di Busachi, Sardegna

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Costruzione situata a Busachi, in provincia di Oristano, in un'area di seimila metri quadri di cui 1600 coperti, destinata agli inizi degli anni '90 alla funzione di casa mandamentale, ma mai inaugurata. Il costo della costruzione è stato complessivamente di 5 miliardi di lire. Nel 2000 il Ministero della Giustizia ha proceduto alla cessione gratuita al comune, che nel 2003 ne ha conferito una parte alla ASL di Oristano per la costruzione di una Casa Protetta, tuttavia la gran parte della struttura versa in stato di abbandono. Il carcere di Busachi è uno degli otto istituti carcerari dismessi in Sardegna (oltre a Ales, Bono, Carbonia, Ghilarza, Sanluri, Santavi, Terralba) e rientra nel più ampio numero di case mandamentali costruite e mai utilizzate dallo Stato italiano.

Soppressione delle Case Mandamentali

Con l'articolo 60 della legge 26 luglio 1975, n. 354 [1] le case mandamentali furono inserite fra gli istituti di custodia preventiva con la finalità di assicurare la custodia degli imputati a disposizione del pretore, nonché la custodia, a norma dell'allora vigente articolo 97 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1976, n. 431, dei detenuti condannati alla pena dell'arresto o alla pena della reclusione non superiore ad un anno, ovvero con residuo pena non superiore ad un anno. Con legge 3 agosto 1999, n. 265, [2] è stata disposta la soppressione delle case mandamentali, quindi l'annullamento della destinazione penitenziaria per la loro capienza, con conseguenti e diffusi casi di edifici in stato di inutilizzo e abbandono.

Fonti:

Legge 26 luglio 1975, n. 354

Legge 3 agosto 1999, n. 265

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