Borgo-hotel Riccò del Golfo (La Spezia)

Da WikiSpesa.
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Codeglia, piccola frazione del comune di Riccò del Golfo, nell’entroterra spezzino vicino le Cinque Terre, struttura dotata di cinquanta posti letto, con ristoranti, bar e una piscina, realizzati in un borgo ristrutturato grazie ai fondi dell’Unione Europea e della regione, inutilizzata e in condizione di crescente degrado.


Progetto


Il progetto inizia nel 2006, quando il Comune della bassa Val di Vara, dopo aver sottoscritto accordi sull’acquisizione di ruderi e fabbricati inutilizzati del borgo, accede a un finanziamento dell’Unione europea da 2,4 milioni di euro ottenuto nell’ambito dei piani di potenziamento e riqualificazione dell’offerta turistica.

I lavori vengono avviati con la compartecipazione di una cordata di imprese guidata da un’azienda genovese, che detiene la concessione trentennale in affitto delle opere, ovvero fino al 2046.

I lavori, dopo una proroga di quasi un anno, vengono terminati nel maggio del 2009. Un mese più tardi la perizia del collaudo finale delle opere disattende le aspettative e gli annunci di una rapida inaugurazione e un altrettanto veloce utilizzo delle strutture, in quanto rileva che non c’è corrente elettrica a sufficienza per rendere operativi bar, ristoranti, piscine e bed&breakfast.

Tale situazione persiste dal 2009 e la struttura versa in stato di crescente degrado.

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Costi


Si tratta di un progetto pilota di albergo diffuso realizzato nel 2009 in project financing dal Comune costato quasi quattro milioni di euro. L'iniziativa è stata realizzata grazie a un finanziamento dell’Unione europea per 2,4 milioni di euro ottenuto nell’ambito dei piani di potenziamento e riqualificazione dell’offerta turistica, ai quali è stato aggiunto il contributo a fondo perduto veicolato dalla Regione Liguria.

La struttura è però inutilizzata dal suo completamento nel 2009 così da destare l’interesse della Procura regionale della Corte dei Conti e della Guardia di Finanza.

Incuria e degrado hanno iniziato a intaccare le strutture: la piscina del complesso alberghiero è piena di acqua piovana stagnante, gli infissi e gli intonaci degli edifici sbiaditi, gli scarichi fognari in parte non sono stati ancora realizzati, e gli edifici, in stato di abbandono, sono stati inoltre oggetto di atti vandalici e furti, di suppellettili, infissi, piastrelle e ringhiere.

I lavori sono fermi in attesa dell’energia elettrica, la cui attivazione, a condizione dei limiti strutturali individuati dalla perizia, dipende da disposizioni del Consiglio regionale ligure, al 2014 non ancora avvenute.

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Fonti

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2014/01/12/1008744-sottoinchiesta-borgo-hotel-la-spezia.shtml

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.456141777757558.104402.452588501446219&type=3