Auto blu e auto di servizio della Pubblica Amministrazione

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La spesa pubblica per le auto blu di politici e dirigenti statali è una delle spese meno gradite dall'opinione pubblica, presumibilmente per l'evidente e diffusa (per numero, 56.581 nel 2013) materializzazione dello spreco in auto di alta cilindrata berline o ammiraglie dai vetri oscurati percepite con immediatezza come oggetto di privilegio.

Ma è effettivamente la facilità di concessione quindi la quantità distribuita ad averne enfatizzato l'intolleranza da parte dei contribuenti.


Costi delle auto di servizio (auto blu e "auto grigie")


Un problema che si riscontra nell'analisi dei dati relativi alla spesa pubblica per le vetture di servizio e rappresentanza consiste nella talvolta non specificata distinzione tra auto blu e le restanti tipologie di auto di servizio che il censimento del Ministero per i trasporti e le infrastrutture chiarisce elencandone le specificità:

- Auto blu di rappresentanza (utilizzate dalle alte cariche dello Stato, delle magistrature e delle Autorità indipendenti o assegnate agli organi di governo di regioni e amministrazioni locali, e ai vertici istituzionali degli enti pubblici centrali e locali), che possono essere date in dotazione con o senza autista;

- Auto blu utilizzate dalla dirigenza apicale;

- Auto grigie, le vetture a disposizione degli uffici e servizi, di cilindrata inferiore ai 1.600 Cc, in dotazione con o senza autista.

La spesa complessiva sostenuta nel 2012 per la gestione del parco auto statale (che include le spese per acquisizioni in proprietà e noleggio, le spese ripartibili e non ripartibili e le spese per il personale dedicato, tra cui gli autisti) è stimata pari a 1 miliardo e 50 milioni di euro.

Secondo i dati del Dipartimento della Funzione Pubblica sono stati spesi 128 milioni in meno rispetto al 2011 (-12%). Le variazioni sono analoghe nella P.A. centrale (circa 25 milioni di euro pari al -12,4%) e nell’Amministrazione locale (103 milioni di euro pari al -11,9%, equivalente).

Rispetto alla spesa sostenuta dalle amministrazioni nel 2009, anno di riferimento per le nuove e più stringenti norme e direttive per il contenimento dei costi, la riduzione della spesa per le auto della P.A. nel 2012 è stata di 335,5 milioni di euro (-26,3%), 282,8 milioni di euro per le Amministrazioni locali (-27,0%) e 53,7 milioni di euro per l’Amministrazione centrale (-23,3%).

La spesa complessiva comprende diverse voci di costo, il cui trend analizzato per il 2012 è stato il seguente: la spesa per acquisti in proprietà é stata pari a 18 milioni di euro, con un calo del 18,8% (pari a 4 milioni di euro); la spesa per il noleggio delle auto (circa 12.000 vetture a un costo medio annuale per vettura, comprensivo dell'eventuale personale di guida, di circa 4.600 euro) é stimata in circa 56 milioni di euro (-10% rispetto all'anno precedente). Tale riduzione si concentra quasi totalmente nella P.A. centrale, con una diminuzione di spesa di 6,5 milioni di euro; la spesa di gestione nel 2012 (assicurazioni, carburante, manutenzione) é pari a oltre 146 milioni di euro, con un calo del 2,2% rispetto all'anno precedente; la spesa per altre forme di mobilità dei dipendenti (taxi, auto privata, trasporti pubblici) e per gli affitti e manutenzione degli stabili adibiti a custodia delle auto é stimata in oltre 72 milioni, con una riduzione del 6,8% rispetto al 2011 (5 milioni).

La seguente tabella (che indica in modo inclusivo con "auto blu" la flotta di auto di servizio) presenta i dati relativi al 2012.


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L'infografica seguente evidenzia invece i dati relativi alle sole auto blu.


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La flotta

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Il censimento (realizzato da Formez PA su incarico del Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione) aggiornato al 27 novembre 2013 rileva un calo del -6,4% nei primi 10 mesi del 2013: le auto blu (calcolate come quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) sono passate da 7.162 unità del gennaio 2013 a 6.504 unità nel novembre 2013; mentre le auto “grigie” (le restanti tipologie di auto di servizio) sono passate da 53.277 a 50.077 unità. Il parco auto complessivo è passato da 60.439 a 56.581 vetture (delle quali 6.504 "auto blu"), con un calo del 6,4 % rispetto a gennaio 2013 (dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 la riduzione era stata del 3,1%)

I dati relativi alle amministrazioni locali in tempo reale sono disponibili sulla Banca dati delle auto della pubblica amministrazione del governo italiano.

Al 1° novembre 2013 le regioni con il maggior numero di “auto blu” risultano essere Sicilia (784), Campania (545), Lombardia (498), Lazio e Puglia (ex aequo a quota 354), Calabria (315), Sardegna (264).

Considerando il saldo tra acquisizioni e dismissioni, dall’inizio dell’anno, le amministrazioni centrali sono state più virtuose di quelle locali (-12,1% contro il -5,9%; i Ministeri con il -14,9%, a seguire i Consigli regionali e Province Autonome con -14,1%), mentre le amministrazioni locali che si sono maggiormente distinte sono quelle della Toscana (-11,7), Piemonte (-9,4%) e Lazio (-9%).


Sprechi regionali


Alla riduzione complessiva di spesa non è corrisposta l'omogeneità nell'adozione dell'approccio di contenimento dei costi a livello locale, specialmente regionale, dove sono stati registrati casi di spreco rilevanti. In particolare nelle regioni del Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Molise, Campania e Calabria si sono verificate situazioni in controtendenza rispetto alle riduzioni di spesa. In Valle d'Aosta si contano 493 macchine per soli 128 mila residenti, una ogni 260 persone, ossia il quadruplo della media nazionale, già elevata, dove il rapporto è di circa uno a mille. In Trentino-Alto Adige è stato necessario apportare delle modifiche alla regolamentazione della dotazione delle auto di servizio specificando che auto blu possono essere utilizzate solo per fini istituzionali. Il regolamento, datato 1995, permetteva infatti al presidente e al vicepresidente del Consiglio regionale di usare la macchina istituzionale con autista anche per finalità private. Il caso più clamoroso evidenziato dal monitoraggio di Formez Pa è quello del Molise che dispone di 380 vetture di rappresentanza in una territorio che conta poco più di 300 mila abitanti.


L'indagine shock dell'Associazione contribuenti italiani: il record mondiale del 2008


Secondo uno studio condotto dall'Associazione Contribuenti Italiani (Contribuenti.it) l'Italia avrebbe conquistato nel 2008 il record mondiale per il parco di auto blu (ed altre di servizio), che ha avrebbe raggiunto le 607.918 unità. Il calcolo che restituisce una cifra esorbitante rispetto agli altri Paesi europei include le vetture in dotazione sia di proprietà che in leasing, in noleggio operativo ed in noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private, Società per azioni a totale partecipazione pubblica. Al 2008 la classifica mondiale realizzata adottando i criteri "inclusivi" sopra citati l'Italia risultava composta in successione da Italia con 607.918 vetture, seguita dagli USA con 75.000, Francia con 64.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 53.000, Turchia con 52.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 31.000, Grecia con 30.000 e Portogallo con 23.000.

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L'asta su Ebay indetta dal governo Renzi


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Giovedì 27 marzo 2014 Palazzo Chigi ha comunicato l'apertura di un'asta sul popolare portale di commercio elettronico "customer to customer" Ebay, mettendo in vendita 151 auto governative. L'asta ha riscontrato una grande attenzione mediatica e l'interesse di acquirenti dimostratisi disposti a pagare più del prezzo di mercato per aggiudicarsi le ex auto governative. L'entità di alcuni rilanci ha però fatto scegliere al governo di introdurre la procedura della pre-approvazione delle offerte, uno strumento messo a disposizione da eBay per «alcune aste di alto profilo»: in un’asta pre-approvata, il venditore può selezionare chi fa le offerte selezionando da elenchi di partecipanti certificati di aste già realizzate, e a coloro che non rientrano negli elenchi viene richiesto un contatto preliminare via mail a seguito del quale vengono autorizzati a partecipare all’asta. Tale procedura ha rallentato l’escalation dei rilanci e ridimensionato quelli di alcune auto come la prima Alfa 166 che aveva superato i 13mila euro di offerte, ma nel pomeriggio del 28 marzo è scesa a 8650 euro. L’asta resterà aperta sino al 16 aprile.


Marzo 2014: il caso delle presunte 210 auto blu acquistate dalla Camera dei Deputati

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In concomitanza con l'annuncio dell'apertura dell'asta delle auto governative si è diffusa l'informazione che il governo Renzi, lo stesso promotore dell'asta Ebay per accelerare la riduzione delle spese governative per le auto blu, avrebbe avviato l'ordine di 210 'auto di rappresentanza'. Questo quanto denunciato da i deputati del Movimento 5 Stelle, che hanno inviato un'interrogazione parlamentare al primo ministro e al ministro dell'Economia, in ragione di un bando pubblicato sulla gazzetta ufficiale europea, su quella italiana, sul sito del ministero del MEF e sul sito della Consip che prevedeva l'acquisto di 210 'auto di rappresentanza' con una base d'asta di 23 milioni e 305 mila euro, apparentemente in deroga alle disposizioni introdotte dal governo Monti sulla "razionalizzazione della spesa della pubblica amministrazione" che indicano esplicitamente come fino al 31 dicembre 2015 non si possono acquistare autovetture, a meno che non siano legate alle esigenze dei "vigili del fuoco, ordine e sicurezza pubblica, servizi sociali e sanitari per garantire livelli essenziali di assistenza".

Da controlli solo successivi alla denuncia il bando è risultato scaduto il 27 febbraio 2014 scagionando il presidente del consiglio che aveva ricevuto l'incarico solo 4 giorni prima e non era informato del bando.

La Camera dei Deputati ha smentito definitivamente l'acquisto di nuove vetture di rappresentanza.

Il bando in realtà non riguardava l'acquisto di autovetture 'di rappresentanza', ma l'acquisto di autovetture blindate per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, come anche riportato dai documenti di gara [1].

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Fonti


https://it.finance.yahoo.com/notizie/auto-blu-parte-asta-su-ebay-111323144.html

http://qn.quotidiano.net/politica/2013/08/03/929308-auto-blu-costano-un-miliardo-sprechi-privilegi-casta.shtml

http://www.ilgiornale.it/news/sprechi-casta-record-italia-oltre-620mila-auto-blu.html

http://www.fanpage.it/il-governo-vende-la-auto-blu-su-ebay-ma-ne-acquista-altre-210-per-23-milioni-di-euro/

http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/01/06/news/regioni-lo-spreco-senza-fine-delle-auto-blu-1.147808

http://www.omniauto.it/magazine/12481/auto-blu-record-italia-

http://www.youreporter.it/video_In_Italia_670_000_auto_blu_negli_USA_72_000_tg2_1

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/cottarelli_spending_review_pil_autoblu/notizie/367183.shtml

http://www.consip.it/on-line/Home/Gare/scheda1032.html