Auditorium di Isernia

Da WikiSpesa.
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Un auditorium da settecento posti a sedere sorge nel centro di Isernia, cittadina di ventimila abitanti; l’edificio era stato inserito tra le opere urgenti per le celebrazioni di Italia 150 ed è costato circa 50 milioni di euro, dieci volte di più di quanto preventivato nel 2005. L’auditorium è stato inaugurato a fine marzo 2012, a celebrazioni unitarie ormai concluse.

Il progetto

Nel 2005 il Comune di Isernia bandiva un concorso internazionale per selezionare il progetto del nuovo Auditorium cittadino. Secondo quanto stabilito nel bando [1], l’edificio doveva prevedere gli spazi per una sala auditorium multifunzionale, per laboratori culturali , per uffici direzionali-amministrativi e per locali accessori: il costo di realizzazione della struttura doveva essere inferiore a cinque milioni di euro. In totale si trattava di 35 mila metri quadrati coperti. Le stesse dimensioni così imponenti dell’opera sono state oggetto di critiche [2] da parte di coloro che osservavano che così tanti posti a sedere potevano contare su un bacino di potenziali utenti piuttosto limitato: la popolazione di Isernia conta infatti circa ventimila abitanti.

Le celebrazioni di Italia 150

Nel 2007 la realizzazione dell’Auditorium di Isernia viene inserita nell’elenco degli edifici “urgenti” da realizzare per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Acquisendo lo status di “grande evento”, la gestione del cantiere dell’Auditorium passa alla direzione diretta del Consiglio dei Ministri e delle ordinanze della Protezione Civile. Fino al 2012, la legge 401/2001 aveva infatti introdotto nell’ambito della protezione civile i cosiddetti “grandi eventi”: lo status di “grande evento” comportava l’utilizzo del potere di ordinanza, così come lo stato di emergenza. Questa normativa è poi stata abrogata dal comma 1 dell’art. 40-bis della legge n. 27 del 24 marzo 2012 che ha convertito il decreto Legge n.1 del 24 gennaio 2012: si è voluto con questa porre dei freni all’espansione dei compiti della Protezione civile[3].

Dopo il 2007 il costo della struttura sale da 5 a 55 milioni di euro, benché si tratti del medesimo progetto.

Gli scandali alla Protezione Civile

Tra i responsabili del cantiere di Isernia diverse persone sono state travolte dagli scandali legati agli appalti [4] della Protezione Civile. Tra questi Fabio de Santis (poi condannato a tre anni e otto mesi per un appalto [5]), responsabile unico per i lavori, Mauro Giovampaola e Riccardo Micciché. Secondo quanto riportato da Repubblica[6], quest’ultimo potrebbe essere vicino agli interessi di organizzazioni mafiose: "il fratello di Riccardo Micciché, Fabrizio, è responsabile tecnico della ditta "Giusylenia srl", impresa sotto il controllo di esponenti della Cosa nostra agrigentina, accusata di aver favorito la latitanza di Giovanni Brusca e dunque sotto il tallone di Bernardo Provenzano".

Sviluppi

L’Auditorium di Isernia è stato inaugurato il 31 marzo 2012, in ritardo di un anno dalla data prevista e in ritardo rispetto alle stesse celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia per la quali la struttura aveva visto il coinvolgimento, finanziario e gestionale, di Roma. Per l’inaugurazione ha suonato il violinista Uto Ughi accompagnato dall’orchestra dei Filarmonici di Roma [7]. In quell’occasione un comitato locale si è raccolto contro quello che hanno soprannominato il “Cementorium”, per protestare contro un edificio considerato troppo invasivo rispetto al paesaggio urbano nonché per gli sprechi e l’affarismo che ha portato con sé [8].

L’interrogativo che è stato recentemente avanzato è come trasformare la struttura ormai ultimata in una reale risorsa per la città molisana, attirando flussi di visitatori e posti di lavoro in quella che il sindaco aveva promesso essere una “macchina da soldi”[9].

In tutta la stagione teatrale 2012-2013, l’Auditorium di Isernia ha offerto 8 spettacoli [10]. Nel maggio 2013 il governatore molisano Paolo Frattura proponeva di rilanciare la struttura trasformandola in un “polo formativo di eccellenze” con la creazione di un “centro formativo-laboratorio permanente dello spettacolo”[11].