Assistenti dei gruppi consigliari del Comune di Napoli

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102 dipendenti comunali distaccati per svolgere attività di assistenza al consiglio comunale. I 48 attuali consiglieri in due anni e mezzo sono giunti a creare fino a 16 diversi gruppi consiliari, quindi un gruppo ogni tre consiglieri, tra i quali però ci sono 6 gruppi con un solo consigliere. Una simile frammentazione dipende dall'opportunità regolamentata dalle norme e prontamente sfruttata dai politici comunali di Napoli per accrescere il personale alle proprie dipendenze (alle dipendenze del Comune): avere un gruppo autonomo, infatti, anche composto da un solo eletto, permette, ad esempio, di avere fino 5 dipendenti comunali distaccati, oltre a diversi privilegi.


I gruppi consigliari



Complessivamente, considerando anche i consiglieri transfughi confluiti nel gruppo Misto, i partiti rappresentati raggiungono quota 20.

Il gruppo più numeroso è quello dell’Italia dei Valori, che a febbraio 2014 conta 9 consiglieri (ne aveva 15 al momento dell’insediamento). Otto consiglieri invece fanno parte della Federazione della Sinistra. Il gruppo Misto è composto da 5 consiglieri di cui uno della Federazione dei Verdi, uno di Iniziativa Responsabile e due di Centro Democratico. Quattro i consiglieri del PD, due consiglieri per Fratelli d’Italia, due per «Forza Italia – Il Popolo della Libertà – Berlusconi presidente» e tre per il Nuovo Centrodestra. Mentre i restanti sono sparsi in monogruppi: Ricostruzione Democratica, Città Ideale, Sinistra ecologia e libertà, Udc e la fram mentazione del centrodestra nei monogruppi Popolo della Libertà Napoli, Popolo della Libertà, Fli, Liberi per il Sud. Infine il monogruppo "Napoli è tua", la lista civica del sindaco in carica Luigi de Magistris che da sei consiglieri iniziali è passata a uno soltanto.


La norma comunale e conseguenti costi


La situazione di frammentazione è conseguente a un'opportunità regolamentata dalle norme prontamente sfruttata dai politici comunali di Napoli per accrescere il personale alle proprie dipendenze (alle dipendenze del Comune). Avere un gruppo autonomo, anche composto da un solo eletto, permette, ad esempio, di avere fino 5 dipendenti comunali distaccati: la norma consente infatti di assegnare 3 dipendenti per ogni gruppo, un altro al capogruppo ed un altro ancora per ogni consigliere eletto. Se i monogruppi sono sei, dall'applicazione della norma è possibile arrivare fino a 30 dipendenti comunali distaccati al servizio di sei consiglieri. I capigruppo di "se stessi", inoltre, prendono parte alla conferenza dei capigruppo, quindi potendo incidere nelle scelte del Consiglio, e hanno inoltre diritto alla propria quota di fondi per l'economato. Se si considera il Piano esecutivo di gestione 2013, ha assegnato ai Gruppi per acquisti di beni di consumo, prestazioni di servizio e acquisto di beni durevoli 163.800 euro. I fondi sono stati così suddivisi: il 50 per cento, quindi 81.900 euro, distribuiti tra tutti i 48 consiglieri; altri 81.900 euro per ogni gruppo politico. Di conseguenza un capogruppo di un monogruppo ha diritto a molti più fondi rispetto a un singolo consigliere di un partito ben più ampio. Si è diffuso inoltre il comportamento chiamato "gettone-presenza" per ogni riunione di commissione e ogni Consiglio comunale, per una "ricompensa" compresa tra gli 800 e i 1.200 euro al mese ciascuno. Il consigliere, inoltre, può godere dell'astensione dal lavoro retribuita nelle ore in cui c'è commissione o Consiglio. Si aggiungono le dotazioni di servizio, che includono stanza, telefono, smartphone, abbonamenti per la lettura gratuita dei giornali oltre a due biglietti di tribuna Autorità per ogni gara casalinga del Calcio Napoli.


Fonti

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2014/12-febbraio-2014/comune-napoli-quanti-sprechi-5-dipendenti-un-solo-eletto--scheda-2224060571599.shtml

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201402141100137040&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=A Napoli per accudire i 48 consiglieri comunali ci sono ben 102 dipendenti