Assenteismo Pubblica Amministrazione

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Dati 2013

Dal Conto annuale della Ragioneria dello Stato si rileva che nel settore pubblico nel 2013 ai 10 giorni di assenza pro capite per malattia se ne sono aggiunti 9 di assenze retribuite. Un assenteismo del 46,3% più alto dei 13 giorni di assenze retribuite rilevate dall’indagine di Confindustria per gli impiegati nelle aziende con oltre 100 addetti (il gruppo più comparabile al pubblico impiego).

Se l’assenteismo nella Pa si portasse ai livelli del privato si risparmierebbero oltre 3,7 miliardi per minor fabbisogno di personale. Stima che si ottiene «applicando alle uscite pubbliche per costo del lavoro 2013 (pari a 156 miliardi) il differenziale di assenze pubblico-privato in rapporto al monte giornate lavorative (pari a 252)». E a parità di costi, conclude lo studio, «un minore assenteismo aumenterebbe l’efficienza e la qualità dei servizi».

Lo studio

Dallo studio del Centro studi di Confindustria, realizzato da Giovanna Labartino e Francesca Mazzolari, è emerso che nel 2013, anno preso in esame, i dipendenti del settore pubblico hanno totalizzato in media 19 giorni di assenze retribuite, secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato, 6 in più di quanto rilevato per un gruppo campione di dipendenti nel privato. L’assenteismo nel pubblico risulta quindi del 46,3% più alto rispetto ai 13 giorni di assenze retribuite rilevate dall’indagine per gli impiegati delle imprese associate a Confindustria con oltre 100 addetti (gruppo che per qualifica e dimensione è comparabile al pubblico impiego). Portarlo al livello di quello privato comporterebbe un risparmio di 3,7 miliardi, attraverso un minor fabbisogno di personale.

L'analisi del Csc rileva che l’incidenza delle assenze nelle imprese private è in calo: il peso delle ore di assenza sulle ore lavorabili si è attestato nel 2013 al 6,5% ; 0,5% in meno rispetto al 7% dell’anno precedente. L’incidenza rimane più alta nelle imprese più grandi, 7,2 in quelle con più di 100 addetti; 4,5% in quelle fino a 15. La malattia non professionale, cioè l’influenza, è il motivo di assenza più frequente (3,1% delle ore lavorabili) seguito dai congedi parentali e matrimoniali (1,3%) e dagli altri permessi retribuiti, che includono i permessi sindacali e quelli per visite mediche o di accompagnamento parentale (un altro 1,1%). Nel settore pubblico nel 2013 ai 10 giorni di assenza procapite per malattia se ne sono aggiunti 9 di altre assenze retribuite.


Capodanno 2015: il caso dei vigili romani

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Secondo i dati del Comune di Roma, l’83,5 per cento dei vigili urbani previsti nel turno del 31 dicembre 2014 per la notte dell’ultimo dell’anno ha presentato un certificato medico per malattia: da una iniziale disponibilità di più di 900 vigili se ne sarebbero presentati 165. Severo è stato il commento del comandante dei vigili Raffaele Clementeche ha dichiarato : «Hanno messo a repentaglio la sicurezza della città». Clemente ha inoltre aggiunto che «le divergenze sorte nelle ultime settimane o mesi sul fronte della rotazione degli agenti o sulla definizione del salario accessorio non dovrebbero essere prese a pretesto per venir meno alla propria professionalità e ai propri doveri. Per questa ragione sarà rigorosamente ricostruita l’intera vicenda a favore dell’autorità giudiziaria o di garanzia. Ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente». I vigili di Roma hanno infatti organizzato una contestazione (messa in atto attraverso il rifiuto degli straordinari) contro un piano che prevede la rotazione obbligatoria degli agenti sul territorio.

Il segretario del sindacato Sulpl Stefano Giannini ha però dichiarato: «Per come sono stati pubblicati, i dati inducono in errore. C’è da dire, infatti, che la maggior parte delle assenze non è per malattia, ma per ferie. La verità è che stato tenuto in servizio solo un numero di agenti in grado di coprire l’ordinario: si contava su circa 700 vigili che volontariamente si sarebbero dovuti mettere in straordinario, ma questo non è successo: è stato quindi fatto un errore di valutazione. Quelli che si sono assentati per malattia erano veramente malati. A quanto ci risulta nessuna visita fiscale ha rilevato anomalie».

Numerose assenze, sempre nelle notte tra il 31 dicembre 2014 e il 1 gennaio 2015, ci sono state anche tra gli autisti dell’ATAC, la società concessionaria del trasporto pubblico di Roma Capitale che ha fatto sapere che «sui convogli della linea A della metro erano disponibili solo 7 conducenti sui 24 che sarebbero stati necessari a garantire la regolarità del servizio» senza però comunicare il motivo delle assenze. Per quanto riguarda i vigili, l’emergenza del 31 dicembre è stata in parte affrontata facendo scattare la procedura di reperibilità grazie alla quale è stata garantita la presenza di circa 470 unità. [1]


L'ampia gamma di giustificazioni prevista dalla PA

La lista dei provvedimenti disciplinari inizialmente annunciati per punire gli assenti ingiustificati si è di molto accorciata, a causa dell'ampia gamma di giustificazioni utilizzabili dai dipendenti della pubblica amministrazione.

Inizialmente i vigili a rischiare il posto erano circa trenta, ma a distanza di due settimane ne sono rimasti sei. Secondo i dati registrati dal Comune il 31 dicembre 2014 gli assenti sono stati 767, dei quali 571 erano in malattia (contro i 135 del 2013), 81 assenti per la legge 104 (assistenza a familiari disabili); 63 hanno prodotto una regolare documentazione perché hanno donato sangue proprio quel giorno; e 52 per altri motivi (congedi parentali, ecc).

L’inchiesta amministrativa promossa dalla Polizia locale si era concentrata in particolare su un gruppo di 28 assenteisti apparsi come casi "più chiari e più gravi" ai quali è stato contestato l’articolo 55-bis del decreto Brunetta che sottolinea la particolare gravità della mancanza disciplinare rispetto ai contratti di categoria prevedendo sanzioni che possono portare al licenziamento, tuttavia i dipendenti dovrebbero essere mantenuti nella loro posizione e puniti più moderatamente per mancata reperibilità.

In risposta alle polemiche seguite ai mancati provvedimenti il sindaco Marino ha annunciato: "Faremo da apripista alla riforma della Pa ...visite fiscali nel week end a tutti, anche ai dipendenti delle municipalizzate". [2]


Dichiarazioni pubbliche

Su Twitter sono state postate le prime reazioni del mondo politico: «Ispettorato del ministero della Funzione pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito di azioni disciplinari», ha scritto il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia , in un tweet che conteneva gli hashtag #Roma e#vigiliassenti .

Sempre il ministro Madia ha “cinguettato” un «avanti» con la riforma della Pubblica Amministrazione «per premiare le eccellenze che ci sono e punire gli irresponsabili». Anche il premier, Matteo Renzi si è espresso sul social network: «Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano “per malattia” il 31 dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo le regole del pubblico impiego».

«È una brutta pagina per la pubblica amministrazione e per il lavoro pubblico ma il premier Renzi non strumentalizzi» sono state le parole del segretario generale della Cgil Funzione Pubblica, Rossana Dettori. «Da mesi il sindacato cerca di ricomporre una frattura causata dalla sordità dell’Amministrazione di Roma Capitale e del Comando della Polizia Municipale. Invano. La chiusura e l’utilizzo mediatico della vertenza hanno vinto, ma questo non giustifica atteggiamenti contrari alle norme e che ricadono sui cittadini. Unitariamente avevamo chiesto un incontro, negato. Chi oggi cerca di strumentalizzare, come il presidente Renzi, ha per primo dato l’esempio, rotto ogni forma di dialogo con le organizzazioni dei lavoratori, cercato lo scontro».

Via Facebook, invece, il sindaco di Roma, Ignazio Marino , ha detto che «non sono riusciti a guastare la festa», perché «in 600mila abbiamo passato il Capodanno in piazza. Ma chi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a fare saltare tutto ne deve rendere conto. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità». Il vice-sindaco Luigi Nieri, ha poi fatto sapere che «è stata avviata un’indagine interna per verificare la situazione delle 835 assenze a Capodanno» tra i vigili urbani di Roma e che «in tempi rapidi si avranno risultati» e «in base a questi si deciderà se interessare la magistratura».

Più tardi, l’Autorità di Garanzia per gli Scioperi ha fatto sapere che aprirà «un procedimento di valutazione» sulle assenze dei vigili di Roma a Capodanno e «non esiterà ad adottare le sanzioni» in caso di «un nesso causale tra la mobilitazione dei sindacati» e le assenze «per malattia».

I vigili urbani di Roma hanno fatto sapere di essere pronti allo sciopero: «Ci sarà un crescendo di proteste - ha detto Francesco Croce della Uil - tra assemblee generali e denunce pubbliche, che arriverà al primo sciopero di categoria della storia di Roma. Tutti i sindacati scenderanno in piazza insieme». [3].


Alla Corte dei Conti assente un dipendente su tre

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Nonostante sia listituzione preposta alla supervisione sugli sul corretto impiego delle risorse quindi al rilevamento degli sprechi pubblici, la stessa Corte dei Conti non riesce a ridurre l’assenteismo al suo interno. I dati su ferie e malattie certificano infatti che un terzo degli uffici (in media d’anno 20 su 64) supera la soglia del 30 per cento di assenze mensili.

A gennaio (ultimi dati resi pubblici), l’hanno oltrepassata 24 uffici: due addirittura toccando quota 41 per cento di mancate presenze.

A dicembre gli impiegati dell’ufficio che fa formazione al personale hanno lavorato in media solo 4 giorni su 10 e nell'estate 2014 34 uffici hanno avuto un tasso di assenteismo oltre il 30 per cento, con le due segreterie delle sezioni giurisdizionali d’appello (motori della Corte) che hanno totalizzato, rispettivamente, il 46 e il 41,4 per cento di assenze. http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/04/28/news/corte-dei-conti-assenteismo-da-record-1.163163


Soluzioni proposte

Tra le ipotesi di controllo allo studio del governo Renzi l’affidamento esclusivo all’Inps della certificazione delle malattie anche nel Pubblico impiego.

L’Inps ha fatto sapere di essere pronto alle verifiche sulle assenze dei dipendenti pubblici “alla metà del costo” di 70 milioni che hanno a bilancio le Asl.

Il sottosegretario per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione Angelo Rughetti aveva anticipato la possibilità lo scorso aprile, durante un’audizione alla commissione Affari sociali della Camera: «Se ci deve essere un intervento normativo, esso dovrebbe attribuire la titolarità della funzione in modo esclusivo all’Inps e prevedere un’organizzazione stabile in questa materia». Una proposta avanzata lo scorso settembre anche dagli stessi medici fiscali dell’Inps in occasione di una protesta davanti Montecitorio, per contestare la decisione della direzione generale dell’Istituto di ridurre del 90% le visite mediche di controllo della malattia dei lavoratori del settore privato.

Da fonti Inps risulta che «Il sistema delle Asl ha a bilancio 70 milioni per i controlli nell’ambito del pubblico impiego, noi siamo pronti a farlo alla metà del costo». Ciò avverrebbe, si spiega, grazie a «un sistema di data mining e all’archivio dei certificati online di cui l’Istituto ha la gestione». [4]


Fonti

http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=15626

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-11/assenteismo-pa-costo-37-miliardi-081122.shtml?uuid=ABBHiFcC

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-10/nel-pubblico-l-assenteismo-e-piu-alto-50percento-ridurlo-livelli-privato-farebbe-risparmiare-37-miliardi--113639.shtml?uuid=ABjlYubC

http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/04/28/news/corte-dei-conti-assenteismo-da-record-1.163163

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/01/03/ARriOo4C-controlli_affidati_assenteismo.shtml

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/01/02/ARHc8B4C-reazioni_politiche_irresponsabili.shtml

https://it.finance.yahoo.com/notizie/assenteismo-pubblico-piaga-costa-miliardi-090714047.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/01/16/news/vigili_e_assenteismo_categoria_sciopera_il_12_febbraio-105074606/