Aeroporto dei Parchi Giuliana Tamburro, Preturo (L'Aquila)

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Storia. Da struttura aeroclub all'apertura ai voli commerciali: un fallimento annunciato

La struttura risale al 1968, quando si decise di dotare il capoluogo abruzzese di un aeroporto e la scelta cadde su un nuovo sito di 150 ettari nella frazione di Preturo. Il terreno fu assegnato al locale aeroclub, che prese la gestione della struttura. Negli anni l'aeroclub aumentò la propria attività ed organizzò numerosi Air Shows, ma all'inizio degli anni 2000 iniziò una controversia con il Comune che creò i primi problemi per l'attività dell'aeroporto. In particolare, nel 2005 il comune decise di non rinnovare la convenzione che assegnava all'aeroclub la gestione della struttura.

In seguito al terremoto che colpì L'Aquila nel 2009, periodo durante il quale l'aeroporto fu utilizzato per le operazioni di soccorso, quindi in seguito alla decisione di spostare all'Aquila il vertice dei G8 come segno di vicinanza del governo e "stimolo alla ripresa dell'economia locale" , la struttura venne ristrutturata e adeguata per arrivi e partenze di jet di diplomatici e addetti ai lavori dell'evento. I lavori sono stati estesi anche alla viabilità esterna e l'aeroporto venne dotato di un parcheggio, di un raccordo parallelo alla pista, di nuovi stabili, tra cui la sede Enav/Enac e nuovi strumenti di illuminazione e precisione (il PAPI, e un NDB/DME.

Dopo il G8 del 2009, l'aeroporto, grazie ai lavori di ampliamento, venne dichiarato idoneo a ricevere il traffico civile. Così, il 15 ottobre 2009 il Comune dell'Aquila pubblicò il bando per la gestione provvisoria dell’aeroporto per la durata di sei mesi, al fine di aprirlo velocemente al traffico commerciale.

Il 19 novembre 2009 la società AVDA S.p.A. si aggiudicò la gestione provvisoria della struttura garantendo, entro tempi brevi, la predisposizione di uno o più voli di linea all'interno del territorio nazionale tramite Air Vallée. Dal 21 dicembre 2009 la società entrò in possesso della struttura, ed il 31 marzo 2010 sottoscrisse, con il Comune, l'intesa per la gestione dello scalo, che poi fu al centro di un contenzioso legale.

In quel periodo il sindaco Massimo Cialente dichiarò che «l’aeroporto aquilano va considerato come struttura complementare e sinergica con lo scalo di Pescara e, prima del terremoto, costituiva uno dei punti cruciali del Piano strategico per lo sviluppo turistico, e dunque economico, dell’intero comprensorio. A ciò va aggiunto che l'aeroporto è destinato a svolgere un’altra importante funzione, quella di sede locale della Protezione Civile».

Il 24 agosto 2011, l’Aeroporto dei Parchi ha ottenuto dall’ENAC la certificazione di seconda categoria ICAO, con deroga in terza categoria su richiesta, per effettuare prestazioni antincendio: questa certificazione consente alla struttura di accogliere aerei fino a 12 metri di lunghezza con capienza dai 20 ai 42 posti.

A partire dal 1º marzo 2012 la gestione dell'aeroporto è stata affidata per vent'anni alla società Xpress s.r.l.. Da parte della società di Gestione Xpress s.r.l. sono state avviate le procedure per ottenere la certificazione in categoria 2B per l'apertura al traffico commerciale.

L'iniziativa è stata promossa anche come "un nuovo mezzo di comunicazione per la valorizzazione del territorio a disposizione degli enti pubblici e privati"

Il 6 settembre 2013 il sindaco Massimo Cialente e l'assessore allo Sviluppo dell’Area aeroportuale Emanuela Iorio rendono noto, dopo una riunione con l'Enac, che dal 28 settembre l'aeroporto avrebbe potuto accogliere voli commerciali.


Gli sprechi dell'"aeroporto fantasma"

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Il caso di spreco pubblico dell’aeroporto de L’Aquila-Preturo è stato segnalato dall'edizione abruzzese del quotidiano Il Tempo, che ha denunciato a riguardo un nuovo episodio di "aeroporto fanta¬sma".

L’esordio al traffico commerciale è stato catastrofico: il col¬legamento quotidiano con Malpensa ha totalizzato 7 passeggeri in tre setti¬mane con la totalità dei voli partiti vuo¬ti, o quasi (tra quei sette passeggeri in tre setti¬mane è incluso l’amministra¬tore delegato e azionista della Xpress, Giuseppe Musarella, che ha volato due volte; quindi i passeggeri paganti sono stati cinque).

La compagnia regionale francese Twinjet ha quindi presto inter¬rotto (giugno 2014) il servizio che effettuava con un ae¬roplano a elica da 18 posti, un Bee¬chcraft.

La società di gestione, la Xpress, attiva in numerosi aeroporti ita¬liani nel settore dell’ handling cargo, promette nuove rotte per Sardegna e Si¬cilia ma anche per l'estate 2014 l’aeroporto rimane frequentato esclusivamente da vigili del fuoco, polizia di dogana.

I costi pubblici conti¬nuano così ad aumentare, senza nessuna utilità. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha affermato in alcune occasioni aveva che l’aeroporto non è sostenibile; ed è stato quindi previsto che con la nuova classificazione degli scali italia¬ni dovrebbe essere segnata la fine per i casi di inefficienza e incapacità gestionale nel settore pubblico come quello dell'aeroporto di Preturo.

Lo spreco non riguarda soltanto i servizi essenziali che devono essere man¬tenuti nonostante l'inutilizzo dell'aeroporto, bensì anche i costi che il Comune de L’Aquila, al quale appartengono terreni e struttura, ha sostenuto "investendo" nello scalo di Preturo circa 4 milio¬ni.

Lo stesso Comune è il maggior finanziatore della Xpress perché in base al bando di gara si è impe¬gnato a versare 196mila euro all’anno per tre anni, come contributo allo sviluppo.


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Il sindaco Pd de L’Aquila, Massi¬mo Cialente, ha sponsorizzato l'operazione e in particolare è stato sostenitore del volo per Malpensa, convinto che ci fosse una clientela business che si è rivelata illuso¬ria. Sorge per tanto il dubbio se siano state svolte adeguate ricerche di mercato preliminari, evidentemente non considerate.


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Sembra che sia stato fatto affida¬mento su un bacino potenziale di 100mila persone, previsione che non ha inoltre tenuto conto della scomodità degli orari (partenza per Milano a mezzogior¬no e rientro il giorno dopo) e il costo ele¬vato dei biglietti.


"Un aeroporto per ogni città"

I consiglieri comunali di Pescara, Paola Marchegiani e Florio Corneli hanno firmato un documento dal titolo visibilmente polemico, “Un aeroporto per ogni città”, per sostenere che realizzare anche a Preturo uno scalo per voli commerciali sarebbe stato uno spreco pubblico certo.

Nel documento i consiglieri hanno messo in risalto il fatto che “l’aeroporto d’Abruzzo esiste già ed è inserito nel piano Passera che salva in Italia solo 31 aeroporti di interesse nazionale” e che quindi “pianificare il territorio regionale sembra non essere l’interesse comune”. Secondo i consiglieri “ L’aeroporto dei Parchi è l’emblema dell’assurdo per tutti gli abruzzesi e non solo” visto che di questa vicenda si sta parlando a livello nazionale, con “ Report che ha già dedicato una puntata allo scalo aquilano che si preannuncia cattedrale nel deserto”.


Cancellati i voli per Olbia

Il fallimento dell'Aeroporto dei Parchi di Preturo passa per la cancellazione, dopo i voli per Malpensa, di quelli diretti a Olbia. La TourgesT, che doveva garantire il collegamento da L'Aquila a Olbia, ha deciso, come già era accaduto a TwinJet per la sospensione dei voli.


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La compagnia ha accusato la stampa locale di aver aver condotto una campagna "denigratoria" verso l'attività dell'aeroporto, predisponendo il pubblico a non considerare l'offerta: "A seguito delle innumerevoli notizie diffuse dagli organi di stampa locale, la Tourgest ha deciso di sospendere i voli per Olbia dall’Aeroporto dei Parchi di L’Aquila", si legge in un comunicato della compagnia aerea. "In una fase di start up per un giovane aeroporto come quello aquilano, è impensabile assistere ad una campagna denigratoria come quella che avviene a L’Aquila. Le polemiche non ci aiutano a vendere i biglietti e considerato che le vendite stentano a decollare, abbiamo deciso di evitare perdite economiche dolorose per il nostro gruppo, considerato che le uniche entrate derivano dal ticketing", ha poi dichiarato l’Amministratore della Tourgest Lilli Porretto.

La responsabilità del fallimento viene attribuita dalla Tourgest non solo alla stampa ma all'"intero territorio": "Un aeroporto in fase di start up ha bisogno del sostegno dell’intero territorio per poter decollare", scrive la Tourgest. "Da quello che si nota non sembra ci sia alcun interesse oggettivo al collegamento L’Aquila-Olbia e viceversa. Da un punto di vista puramente commerciale non abbiamo riscontrato altresì alcun interesse dalle agenzie di viaggio locali e dagli operatori turistici. Ci auguriamo in futuro possano prospettarsi, in momenti più idonei, nuove opportunità– continua la Dott.ssa Porretto. "Ringraziamo la Xpress per il sostegno di questi mesi di collaborazione augurandoci di poter sviluppare in futuro nuove proficue opportunità commerciali".

Alla comunicazione di Tourgest si è associato l'amministratore della Xpress Giuseppe Musarella: "Comprendo la dichiarazione dell’amministratore della Tourgest e mi associo al suo pensiero. Da oggi sarà ancora più difficile trovare vettori disponibili a volare dall’aeroporto dei parchi Giuliana Tamburro".


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La compagnia ha comunque riscosso quasi la totalità dei 600mila euro pubblici accordati e finanziati dal Comune dell'Aquila. A seguito di quanto emerso nel corso dell'audizione in V Commissione comunale 'Garanzia e Controllo' , la società che ha garantito la fideiussione alla Xpress è in liquidazione da un anno e manca parte della rendicontazione giustificativa del contributo da 600mila euro in 3 anni riconosciuto alla società di gestione dal Comune dell'Aquila.


Il finanziamento comunale nonostante il mancato rispetto delle condizioni contrattuali

Con la determinazione datata 11 giugno 2014 che presenta la firma del dirigente del "Settore Suap e Commercio" Lucio Nardis, e del responsabile del procedimento, ingegner Mario Corridore, ad oggetto: "Aeroporto dei Parchi di L'Aquila. Liquidazione del contributo per lo start-up e l'innovazione dovuto alla Xpress srl, ai sensi dell'articolo 3 del contratto Rep. N. 26688 del 10/07/2012, contributo terzo anno di gestione", il Comune dell'Aquila ha determinato di anticipare 100mila euro dei 588mila assicurati alla Xpress per i tre anni di lancio dell'Aeroporto dei Parchi così che la società potesse sostenere le spese del terzo anno di gestione.

La decisione è arrivata nel giorno in cui venivano sospesi i voli della TwinJet per Milano.

Il Comune dell'Aquila aveva stipulato, nel luglio 2012, un contratto con la società di gestione dell'aeroporto che, all'articolo 3, recita testualmente: "L'ente concedente si impegna a versare fino ad un massimo di 196mila euro annui per tre anni, per lo Start-Up, l'innovazione e tutte le opere di riqualificazione territoriale, al fine di accellerare e favorire le attività ed i progetti innovativi, a parziale copertura delle spese necessarie. L'utilizzo da parte del concessionario delle somme erogate a titolo di contributo, dovrà essere oggetto di specifico rendiconto all'Ente concedente". Dunque, il Comune ha assicurato 196mila euro per il primo anno di gestione. Poi, con determina n.43 del 21 agosto 2013, ha liquidato alla Xpress 98mila euro come anticipazione per il secondo anno. La rata di saldo, per il restante 50%, è stata pagata con determinazione numero 4 del 3 febbraio 2014. Quattro mesi dopo, quindi, con una nuova determina, vengono anticipati altri 100mila sul terzo anno di gestione.

Il Comune ha pertanto assicurato alla Xpress 492mila euro dei 588mila previsti come tetto massimo per lo start-up, anche se la società di gestione non ha rispettato gli impegni assunti al momento della firma sulla convenzione ventennale: la Xpress, infatti, aveva assicurato 12.600 passeggeri per il 2012, 56mila per il 2013 e 100mila per il 2014 (ma ne sono stati registrati 7 prima della sospensione).

L'offerta dei voli si è rilevata fallimentare e i lavoratori assunti dalla società sono stati per lo più licenziati, a seguito della revoca dei fondi 'Lavorare in Abruzzo 3' , inizialmente assicurati dalla Regione Abruzzo, per gravi irregolarità tecniche nella domanda presentata.


Aperte due inchieste giudiziarie

Sulla gestione dello scalo di Preturo sono state avviate due inchieste giudiziarie.

Quattro persone risultano indagate nelle rispettive qualità di componenti della commissione di gara che ha affidato la gestione ventennale dello scalo. Gli indagati avrebbero "con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in concorso fra loro, aggiudicato la gara al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla Xpress srl di Giuseppe Musarella e dal Consorzio Innovative Solution Italy in violazione della legge", procurandogli così - intenzionalmente, stando all'avviso della Procura - un vantaggio patrimoniale costituito appunto dai 600mila euro assicurati in tre anni dal Comune dell'Aquila e dalla possibilità di gestire lo scalo. La commissione di gara, sostengono gli inquirenti, avrebbe aggiudicato la gestione al raggruppamento temporaneo nonostante l'omessa presentazione - da parte del Consorzio Innovative Solution Italy - dell'attestazione di un capitale sociale individuale superiore alla soglia stabilita dall'articolo 3 del Decreto Ministeriale 521/1997. Attestazione espressamente richiesta dal punto III 2.2. del bando di gara. Inoltre, il Consorzio non avrebbe presentato la polizza fideiussoria.

Ciononostante, il Comune dell'Aquila non solo ha continuato a rispettare gli impegni assunti, ma ha inoltre assicurato la realizzazione dei lavori di adeguamento ed efficientamento del sedime aeroportuale sborsando 46mila euro. Infatti, in premessa all'atto approvato dal Consiglio comunale per l'adeguamento del sedime, si legge che "il contratto in parola prevede che l'attività di gestione dell'aeroporto non si limiti al solo esercizio delle attività aeroportuali, ma anche alla definizione e all'attuazione delle strategie delle politiche commerciali più opportune per lo sviluppo dell'intera infrastruttura". Dunque, con il voto della maggioranza, si è reso necessario ampliare il sedime in prossimità dell'area parcheggio ed hangar, in ambito polifunzionale, rispetto alle opportunità presenti e future per il miglioramento complessivo dell'infrastruttura. E ancora, è stato specificato chiaramente che "detti lavori, congiuntamente al Rup, determinano la necessità di assumere una variante urbanistica diretta a rendere compatibile il progetto con le prescrizioni vigenti in materia e il mutamento di destinazione d'uso dei terreni gravati da uso civico".

Il sedime aeroportuale è stato così ampliato di due ettari, con il cambio di destinazione d'uso dei terreni fino ad oggi agricoli con l'intenzione di assicurare alla Xpress la possibilità di costruire un centro commerciale.

Il core-business della compagnia aerea era stato dapprima dichiarato non tanto e non più associato ai voli, ma alla gestione delle "attività non aviation", le attività commerciali interne all'aeroporto, e tale obiettivo è scritto sull'offerta tecnica presentata al Comune dell'Aquila: a pagina 21, si legge che"un importante obiettivo, in considerazione dell'esiguo numero di passeggeri sull'Aeroporto dei Parchi, sarà la costituzione e la gestione del 'Centro commerciale Zafferano Rosso'".

Emerge che la Xpress assumeva come scontato che lo scalo aquilano non sarebbe stato in grado di garantire volumi di traffico passeggeri redditizi e così prevedeva di monetizzare dallo sfruttamento delle potenzialità immobiliari e commerciali dello scalo di Preturo, ammesso che a seguito di risultati talmente fallimentari possa rimanere uno scalo.

Infine un'indagine è stata aperta per presunto interramento di materiale pericoloso, per la quale sono indagati Giuseppe Musarella, il responsabile marketing Xpress Ignazio Chiaramonte e l'ex dipendente Luigi Iacobelli.


Proposte di conversione

L'opposizione alla giunta comunale ha presentato, in una conferenza stampa un documento a cura del presidente della V Commissione, Raffaele Daniele, di proposta alternativa per lo sviluppo dello scalo.

La proposta si articola in 5 punti: l'aeroporto di Preturo potrebbe anzitutto tornare ad essere una scuola di volo d'eccellenza, almeno nel centrosud. "Già nel 2001, ci si attestava sui 100 brevetti l'anno", sottolinea il consigliere, "Prendere un brevetto, costa dai 12mila agli 80mila euro ed il corso dura da tre giorni a due anni. Potremmo avere a L'Aquila iscritti da tutta Italia, che pagano per imparare a volare e - per due anni - spendono soldi nel nostro territorio". Preturo offrirebbe inoltre il paesaggio ideale per il volo a vela. "Nei mesi di luglio e agosto, viene fatto osservare - potrebbero esserci dai 30 ai 60 alianti provenienti da tutta Europa, con evidenti benefici per la città". L'aeroporto potrebbe divenire una base operativa della Protezione Civile e di pronto intervento nazionale, "vista la posizione baricentrica dell'Aquila", recuperando così l'antica vocazione dello scalo aquilano.

Infine, il centrodestra ha formulato ulteriori due proposte: l'aeroporto di Preturo potrebbe divenire punto di riferimento per la manutenzione degli aeroplani di piccole dimensioni e, se ci fosse mercato, e scalo per aerotaxi almeno un paio di giorni a settimana. "Crediamo che l'aeroporto possa divenire un importante vettore di sviluppo per la città. Dunque, intendiamo contribuire a creare le condizioni ideali. Al di là della gestione fallimentare dell'amministrazione", ha aggiunto il consigliere d'opposizione Emanuele Imprudente. "Siamo stufi di sentir dire che siamo contro la città, soltanto perché solleviamo critiche all'azione della maggioranza. Le proposte che abbiamo immaginato vanno nella direzione di uno sviluppo sostenibile dell'aeroporto, capace di creare occupazione a costo zero per l'amministrazione".

Non sembra però esserci una dialettica propositiva e volta a soluzioni operative in consiglio comunale: "l'indisponibilità dell'amministrazione attiva all'ascolto delle proposte della minoranza - ha spiegato a un giornale locale Pierluigi Properzi - è il grave problema che vive la città. "Non c'è alcuna visione sul futuro. Non è chiaro quale sia il progetto di sviluppo dell'Aquila e come intenda collocarsi la città nei prossimi anni. E la gestione dell'aeroporto, è metafora di questa approssimazione"[1].

La soluzione più condivisa prevede rendere l'Aeroporto dei Parchi un aeroporto della Protezione Civile, quindi uno scalo civile/militare utilizzato dalle strutture di Protezione civile per corsi, esercitazioni, attività di soccorso, emergenze belliche e catastrofi naturali, campi scuola, soccorso alpino, voli di aeronautica o di soccorso come quelli dei Canadair utilizzati per spegnere i grandi incendi. Nel centro Italia un aeroporto con funzioni del genere si trova nei pressi di Foligno (Perugia). Due delibere di giunta hanno quindi modificano la destinazione d'uso di 800 mq di terreno in prossimità dello scalo, allo scopo di realizzare un'area attrezzata di Protezione civile per un esborso da parte del Comune dell'Aquila, di circa 400mila euro. Si tratta però della stessa area affidata alla società Xpress con la quale è stata accordata la costruzione del centro commerciale.


Fonti

http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_dell'Aquila-Preturo

http://www.aeroportodeiparchi.it/

http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/aquila-preturo-giornale-aeroporto-inutile-7-passeggeri-mese-1891490/

http://www.abruzzonews.it/?p=4702

http://mauriziodibiagio.blogspot.it/2014/07/air-preturo-aerei-vuoti-per-milano.html

http://www.ilprimato.eu/editoriale/24-editoriale/8778-il-caso-dellaereoporto-di-preturo.html - axzz380goHSBA

http://www.filtabruzzo.it/filt/_rassegna_dett.asp?ID_notizie=44984

http://news-town.it/cronaca/3990-aeroporto,-ennesima-pagina-di-un-fallimento-annunciato-cancellati-i-voli-per-olbia.html

http://www.primadanoi.it/video/551740/Aeroporto-di-Preturo--rinviato-il.html

https://www.youtube.com/watch?v=mwfE_13yovQ

https:http://news-town.it/politica/3993-aeroporto,-un-altro-futuro-possibile-le-proposte-del-centrodestra.html/

http://news-town.it/cronaca/3694-aeroporto-dei-parchi,-ecco-il-piano-b-scalo-di-protezione-civile-ennesimo-regalo-alla-xpress.html