ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca)

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Funzioni

L'origine dell’ANVUR è riconducibile a un corso di eventi riguardanti le «attività di valutazione» riguardante il sistema Università-ricerca in Italia. Risale alla Legge Finanziaria del 1994 adottata dal Governo Ciampi (Legge 24 dicembre 1993, n. 537), che introdusse la “funzione valutativa” e dispose la creazione dell’Osservatorio per la valutazione del sistema universitario quale organo tecnico del Ministero (ma composto da esperti esterni) incaricato principalmente di dare una valutazione a livello centrale delle relazioni dei Nuclei di valutazione interna.

Nel febbraio 2006 venne presentato al Senato un disegno di legge d’iniziativa permanente volto a costituire una “Autorità per la valutazione del sistema delle università e della ricerca”. Primo firmatario della proposta di legge fu il senatore Luciano Modica, che nella successiva legislatura divenne sottosegretario con delega all’Università. Tuttavia, la proposta di creare un’autorità amministrativa indipendente rimase tale: il nuovo organo centrale di valutazione prese la forma di un'Agenzia ministeriale. [5]

Successivamente furono istituiti il Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR), nel 1998, e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU), nel 1999, quest’ultimo concepito come “successore” dell’Osservatorio, e insediato in tale nuova veste il 19 marzo 2000. Anche questi due organismi avevano lo stato giuridico di comitati di esperti (tipicamente professori universitari, peraltro) di nomina ministeriale, e anch’essi erano istituiti per legge.

L’ANVUR ha di fatto sostituito i due enti, assumendo le loro funzioni. L'ente venne così costituito ai sensi dell'art.2, comma 138, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. Il decreto era collegato alla legge finanziaria per il 2007 (secondo Governo Prodi, con Ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi), e demandava la definizione della struttura e del funzionamento dell'Agenzia ad un Regolamento di delegificazione, da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400.


L'Agenzia è un ente pubblico vigilato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), incaricato dei seguenti compiti:

• Valutazione esterna della qualità delle attività delle università e degli enti di ricerca pubblici e privati destinatari di finanziamenti pubblici;

• Indirizzo delle attività di valutazione demandate ai nuclei di valutazione interna degli atenei e degli enti di ricerca;

• Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia dei programmi pubblici di finanziamento e di incentivazione alle attività di ricerca e di innovazione.

L'agenzia è tenuta a svolgere le funzioni di agenzia nazionale di garanzia della qualità così come previsto dagli accordi europei in materia nell'ambito della realizzazione degli spazi europei dell'istruzione superiore e della ricerca, operando in coerenza con le prassi di valutazione dei risultati a livello internazionale e in base ai principi di autonomia, imparzialità, professionalità, trasparenza e pubblicità degli atti.

Tuttavia, l'Anvur a seguito della propria candidatura per diventare membro dell'European Association for Quality Assurance in Higher Education, dopo i due anni di osservazione, la richiesta non venne accettata e attualmente l'agenzia è semplicemente affiliata ("affiliate") senza diritto di voto.


Struttura

Come stabilito dal Regolamento ANVUR (DPR 76/2010) gli organi dell'Agenzia sono:

- Presidente;

- Consiglio direttivo;

- Collegio dei revisori dei conti.

Il Consiglio direttivo è composto da sette membri e il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri.

L’Agenzia si avvale inoltre del Comitato consultivo, le cui funzioni e composizione sono disciplinate dall’art. 11, nominato dal Presidente su proposta del Consiglio direttivo, il quale dà pareri e formula proposte al Consiglio direttivo, in particolare sui programmi di attività e sui documenti riguardanti la scelta dei criteri e dei metodi di valutazione.

L’Agenzia è organizzata in una struttura direzionale generale articolata in una direzione Amministrativo contabile, una direzione Valutazione dell’università e una direzione Valutazione della ricerca (art. 12 del Decreto).

A capo della struttura direzionale generale è il Direttore, dirigente di prima fascia, che sovraintende all'attività operativa e gestionale dell'Agenzia. A capo delle tre direzioni vi sono tre dirigenti di seconda fascia.

La dotazione organica dell’Anvur prevede, oltre ai dirigenti, dodici risorse di area terza del CCNL Ministeri e tre risorse di area seconda del CCNL Ministeri. Ai sensi dell’Art. 12 del Decreto l’Agenzia può inoltre avvalersi di esperti della valutazione in un numero massimo di cinquanta unità. L’Agenzia si è dotata infine di una segreteria tecnica, alle dirette dipendenze del Direttore, ed ha nominato l’Organo Interno della Valutazione in forma monocratica.


Bilanci

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Le pagine relative alla sezione "Amministrazione Trasparente", compresa quella relativa ai bilanci, sono vuote.

I costi dell'ente sono comunque emersi in inchieste giornalistiche (e presumibilmente rimossi successivamente violando quindi la legge n.69 - 2009 ) che hanno evidenziato in particolare il costo degli "stipendi d'oro" della dirigenza, oltre che la scarsa utilità dell'ente, in realtà considerato inutile da tempo ma ancora attivo nel 2015.




"Stipendi d'oro"

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Sul quotidiano Il piccolo di Trieste del 6 giugno 2014 è comparsa una foto del presidente dell’ANVUR Stefano Fantoni, pubblicata accanto alla classifica dei redditi dei triestini beneficiari di cariche pubbliche elettive e direttive, nella quale il presidente dell’ANVUR occupa la prima posizione con un reddito 2012 di € 391.163.

L'inchiesta ha utilizzato i dati pubblicati nella sezione Amministrazione trasparente del sito ANVUR (al tempo ancora presenti), analizzando i compensi percepiti dai membri del consiglio direttivo. Per stimare tali compensi sono state prese come termini di paragone le indennità pagate ai membri del consiglio della agenzia di valutazione francese, l’AERES.

E' emerso che se in Italia venissero applicati i compensi previsti in Francia, rivalutati di oltre un terzo nell'ente italiano, sarebbe possibile ridurre di oltre la metà i costi del consiglio direttivo di ANVUR, portandoli da € 1.281.000 a € 545.041 annui, con un risparmio di oltre € 735.000 annui.


Il governo Renzi ha fissato a 250mila euro il tetto per i manager pubblici, ma la norma non riguarda il caso dei dirigenti dell'Anvur. Gli oltre 390 mila euro del presidente comprendono infatti circa 91mila euro di pensione, cui si sommano 296.720 € per redditi assimilati al lavoro dipendente (con contratto a tempo determinato) che “comprendono anche gli arretrati corrisposti per la carica di Presidente ANVUR per il periodo 2 maggio 2011 / 31 dicembre 2011”. Così anche la prof.ssa Lisa Ribolzi somma alla pensione di € 64.012, compensi pari € 292.196 per la carica di vice-presidente ANVUR, comprensivi anche degli arretrati per il periodo 2 maggio 2011 / 31 dicembre 2011. Il prof. Sergio Benedetto oltre ad una pensione di 88.672 euro, riceve compensi per € 282.531 anche per lui comprensivi anche degli arretrati per il periodo 2 maggio 2011 / 31 dicembre 2011. La prof.ssa Fiorella Kostoris percepisce una pensione di € 85.888; dichiara altri quattro redditi da lavoro dipendente, di cui ANVUR dovrebbe rappresentare € 255.282 euro, anche per lei comprensivi degli arretrati per il periodo 2 maggio 2011 / 31 dicembre 2011. Anche nei redditi di Andrea Bonaccorsi (€ 246.322) e Massimo Castagnaro (€ 222.219 euro) sono compresi gli arretrati; ma nessuno dei due è in pensione.

Nel 2014, oltre al costo del solo Consiglio di oltre 1,2 milioni di euro, si sono aggiunti altri 800mila euro per la ristrutturazione di un edificio in zona Trastevere che sarà la nuova sede Anvur. La nuova sede, dicono dall’Anvur, è utile a "salvaguardare l’indipendenza dell’ente dal Ministero dell’istruzione" dal quale però ogni anno l’Anvur riceve 6,5 milioni di euro di finanziamenti.


Costi-opportunità

In Francia la polemica che ha portato alla soppressione di AERES e alla sua ancora non attuata sostituzione con HCERES, aveva riguardato anche le remunerazioni del consiglio dell’agenzia: "L’AERES è diventata una fonte di rendita sostanziale per alcuni. I dati non sono pubblici, ma si hanno buone ragioni per pensare che l’indennità di funzione di cui beneficia il presidente e che si aggiunge al suo stipendio di professore è di € 75.000 annui. L’indennità dei direttori di sezione sarebbe più modesta: € 25.000"[ http://blogs.mediapart.fr/edition/les-invites-de-mediapart/article/210513/aeres-en-finir-avec-l-agence-de-notation-de-lenseignement-superieur-et-de-l].

Simulando l'applicazione delle remunerazioni dell'ente francese, i risparmi ottenibili sarebbero più precisamente i seguenti: Fantoni (ordinario dal 1986): € 91.531 pensione + € 100.000. Risparmio di €110.000; Ribolzi (ordinario dal 2000) : € 64.012 pensione + € 35.000. Risparmio di €143.500; Benedetto (ordinario dal 1980): € 88.672 pensione + € 35.000. Risparmio di €143.500; Kostoris (ordinario dal 1980): € 85.888 pensione + € 35.000. Risparmio di €143.500 euro. Per gli altri membri del consiglio direttivo è presumibile che ANVUR debba farsi carico anche dello stipendio universitario per non pesare sulle casse delle università di provenienza. Per Andrea Graziosi, è stato calcolato che, stimato il reddito da ordinario per il 2012 percepirebbe uno stipendio di € 78.347 + €35.000, con un risparmio ottenibile di € 65.153. Se si ipotizzano a Castagnaro e Bonaccorsi, che hanno la stessa anzianità da ordinario, lo stipendio di Graziosi: Bonaccorsi (ordinario dal 2001): stipendio € 78.347 + €35.000. Risparmio di € 65.153; Castagnaro (ordinario dal 1999): stipendio € 78.347 + €35.000. Risparmio di €65.153.

Complessivamente, portando la spesa al livello di quella sostenuta dall'ente francese, sarebbe possibile ridurre i costi del consiglio direttivo di ANVUR da € 1.281.000 a € 545.041 più che dimezzando i costi attuali e risparmiando quindi € 735.959.

L'inchiesta del quotidiano Il Piccolo ha invitato così a considerare i costi-opportunità contestualmente al sistema universitario:

• 45 annualità di borse di dottorato oppure

• 32 assegni di ricerca di tipo A oppure

• si possono finanziare 3-4 progetti prin di area scienze umane e sociali oppure

• aggiungere 110 tirocini ai 150 trionfalmente annunciati dal ministro dei beni culturali.

In realtà, il risparmio potrebbe anche essere superiore ed equivalente all'intero costo dell'ente, considerando che risulta ormai evidente la scarsa utilità.


Fonti

http://www.anvur.org/index.php?option=com_content&view=article&id=351&Itemid=136&lang=it

http://www.anvur.org/index.php?option=com_content&view=article&id=359&Itemid=345&lang=it

http://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_nazionale_di_valutazione_del_sistema_universitario_e_della_ricerca

http://www.ilgiornale.it/news/interni/anvur-lente-inutile-che-regala-7-stipendi-dorolo-scandalo-1029044.html

http://www.destra.it/vergogne-universitarie-barone-non-mangia-barone-lo-scandalo-dellanvur/

http://www.forexinfo.it/ANVUR-l-ente-pubblico-sconosciuto