Pubblica Amministrazione - Fatturazione elettronica

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Marzo 2015: la fatturazione elettronica diventa legge

Nella Pubblica Amministrazione la fatturazione elettronica è stata introdotta nel 2007 con l'art. 1 commi dal 209 al 214 L. 244/2007) per diventare obbligatoria dal 6/06/2014, per Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza individuate dall'ISTAT (INPS INARCASSA, CNPADC, ENPAM, CIPAG, ENPACL ecc), e dal 31/03/2015 per tutte le altre Amministrazioni pubbliche e locali.


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L'obbligo comporta che dopo 90 giorni le amministrazioni non possano accettare procedere al pagamento delle fatture pervenute in formato cartaceo.

Dal 31 Marzo, quindi, nessuna pubblica amministrazione può pagare una fattura, una nota, una parcella ed effettuare qualsiasi spesa senza ricevere una fattura in formato elettronico, ossia un formato XML che permette un’archiviazione digitale più efficiente e trasparente.


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Come funziona

Le fatture vengono indirizzate agli enti destinatari passando da un sistema centrale, gestito dall’Agenzia delle entrate e dalla ragioneria dello Stato, che le controlla e convalida per inoltrarle agli enti che possono respingerle o accettarle e, quindi, pagarle in tempi certi.

La Fatturazione Elettronica è stata adottata da circa 23.000 Enti Pubblici, pari a circa 56.000 uffici, tra PA centrale e locale nei rapporti con i propri fornitori; 2 Milioni di Imprese, coinvolte dall’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA, pari a circa il 40% del totale delle 5 milioni che compongono il tessuto industriale italiano tra Grandi (4.300 attive), PMI (250.000 attive), Micro-imprese (1,5 milioni attive) ed Imprese individuali (3,2 milioni attive); per un totale di 60 milioni di Fatture verso la PA ogni anno con un volume di affari di oltre 135 miliardi di euro.

Durante il 2015, secondo l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione [1] oltre 750.000 imprese hanno inviato 38,5 milioni di “file fattura” in XML agli oltre 56.000 uffici pubblici preposti a riceverli. Le fatture scartate sono in calo, anche se persistono alcuni problemi tecnici come la difficoltà per i fornitori nel reperimento dei codici, alla richiesta delle PA di invio in parallelo o in allegato dell’immagine PDF corrispondente al file XML.


Cosa non funziona

«Da oggi la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutta la pubblica amministrazione»,annunciava il 31 marzo 2015 il Primo Ministro Matteo Renzi: «questo cambiamento epocale porterà grandi risparmi di tempo e denaro non solo per lo Stato (e parliamo di circa 1,5 miliardi di euro l'anno), ma anche per le aziende: un rapporto più semplice e più trasparente, con il controllo della spesa da parte dello Stato e con la certezza dei tempi di pagamento per le aziende».

È trascorso un anno dall’introduzione della fatturazione elettronica e non si può dire che la previsione si sia tradotta in realtà, specialmente per quanto riguarda la trasparenza e l’affidabilità che avrebbe dovuto accrescere nella Pa. Da un’indagine campionaria eseguita dalla Banca d’Italia, pubblicata a giungo 2016 emerge che la Pa, al 31 dicembre 2015, sarebbe debitrice nei confronti dei propri fornitori per 65 miliardi di euro, 35 dei quali riconducibili a fatture molto vecchie. Ma l’aspetto più rimarcato dai ricercatori è il grado di incertezza della rendicontazione che rende “poco attendibile” i conti della Pa.

La questione è stata ripresa anche dal coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, Paolo Zabel: “Che attendibilità può avere un debitore, in questo caso lo Stato, se non conosce nemmeno l’ammontare complessivo delle risorse che deve ai propri creditori, nonostante possa monitorare lo stato di avanzamento dei pagamenti con la piattaforma informatica?”

Zabel invita a osservare come “oggi lo Stato non ha una mappatura certa dei debiti a cui deve far fronte, nonostante sia obbligatorio per legge comunicare attraverso la piattaforma elettronica lo stock maturato alla fine di ogni anno entro il 30 aprile successivo. Inoltre, con l’introduzione della fatturazione elettronica il Governo si era posto l’obbiettivo di rendere trasparente e immediato il rapporto tra le parti, ma, soprattutto, di fornire un riscontro immediato dell’impegno economico preso dallo Stato nei confronti dei propri creditori”.


Risparmi potenziali

Secondo le stime dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano [2] l’utilizzo della fattura elettronica consentirà alla Pubblica Amministrazione un risparmio di circa 17 euro per ogni fattura ricevuta, mentre per i fornitori della PA benefici stimati sono compresi tra 6 e 8,5 euro per ogni fattura.

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La completa Digitalizzazione del Ciclo dell’Ordine, con la piena integrazione e dematerializzazione dei documenti, porterebbe ad una riduzione del costo del processo compresa tra 25 euro e 65 euro a ciclo, dall'avvio dell'ordine alla chiusura del pagamento.

Complessivamente è stato previsto che l'introduzione della Fatturazione Elettronica consentirà un beneficio economico di circa 1 miliardo di euro l'anno per la Pubblica Amministrazione, grazie alla riduzione dei costi di esecuzione delle attività, alla migliore accuratezza del processo, alla riduzione degli archivi di documentazione fiscale all’abbattimento dei tempi di esecuzione dei processi. A tale risparmio potranno essere aggiunti circa 500 milioni di euro di risparmi legati all'aumento di produttività delle imprese che sono fornitori della PA, per un beneficio economico complessivo pari a 1,5 miliardi di euro.

In caso poi della digitalizzazione dell'intero ciclo procure to pay della Pubblica Amministrazione i risparmi potrebbero raggiungere i 6,5 miliardi di euro l’anno, ed arrivare fino a 60 miliardi di euro nell'ipotesi della digitalizzazione completa del Ciclo Ordine-Pagamento di tutte le imprese italiane.


Fonti

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/La-rivoluzione-della-fatturazione-elettronica-risparmio-e-trasparenza-Obbligatoria-dal-31-marzo-9f9081a0-4873-4c59-9da3-51ed837ab116.html

http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2015/marzo/1425922584609.html

http://www.cgiamestre.com/articoli/24337

http://www.ilgiornale.it/news/politica/flop-fatturazione-digitale-stato-continua-non-pagare-1267641.html

http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/normativa/f-1.htm

http://www.digitalchampions.it/archives/blog/tutti-i-materiali-del-digital-day-sulla-fatturazione-elettronica/

https://fattura-pa.infocamere.it/fpmi/index

https://fattura-pa.infocamere.it/fpmi/index http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/video_fattura.htm

http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/sdi.htm

http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/index.htm

http://www.forumpa.it/pa-digitale/fatturazione-elettronica-a-number-fpa2015-tutti-i-dati-sui-risparmi-previsti

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/La-rivoluzione-della-fatturazione-elettronica-risparmio-e-trasparenza-Obbligatoria-dal-31-marzo-9f9081a0-4873-4c59-9da3-51ed837ab116.html

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-03-26/orlandi-fattura-elettronica-pa-alcuni-miliardi-risparmi-155830.shtml?uuid=ABH5ssFD

http://www.repubblica.it/economia/2015/03/31/news/fattura_elettronica_obbligo_pa-110891514/

http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/21543_polimi-da-fattura-elettronica-risparmi-per-3-miliardi.htm

http://www.osservatori.net/fatturazione_elettronica_e_dematerializzazione