Aeroporto "Giuseppe Verdi" di Parma

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L'Aeroporto di Parma è un aeroporto italiano situato a circa 3 km a nord-ovest dal centro della città di Parma . La struttura, intitolata al celeberrimo compositore parmense Giuseppe Verdi, è dotata di una pista in asfalto lunga 2 122 m e larga 45 m. L'aeroporto è gestito dalla società SO.GE.A.P. S.p.A.

Storia

Il primo nucleo dell'attuale aeroporto di Parma fu progettato e costruito dalla Regia Marina dopo la prima guerra mondiale con lo scopo di funzionare da base per i dirigibili. Ultimato nel 1923 ed intitolato all'aviatore medaglia d'oro al valor militare Natale Palli (1895-1919), venne ceduto alla Regia Aeronautica. [1] Dopo il secondo conflitto mondiale l'aeroporto era stato completamente distrutto ed il Ministero della difesa ne aveva deciso la soppressione. [2]

Il 10 giugno 1945 un gruppo di aviatori parmensi, fondò un Aero Club e nel 1947 fu riaperta la scuola di pilotaggio. Il 10 maggio 1961 venne presentato alla Direzione Generale Aviazione Civile e Traffico Aereo (Civilavia) di Roma, l'organo competente del tempo prima dell'odierna ENAC, il progetto per l'autorizzazione alla costruzione di una nuova pista di asfalto di 900 metri di lunghezza e 30 di larghezza. Realizzato con il contributo delle amministrazioni della provincia di Parma e del comune di Parma, il progetto fu tuttavia respinto il 24 maggio 1962 a motivo della direzione dei venti dominanti della zona che contrastavano con l'orientamento da nord a sud della pista progettata. Nel 1980 il progetto fu ripresentato e questa volta l'autorizzazione fu concessa. Nel 1991 fu aperto ufficialmente l'aeroporto "Giuseppe Verdi", realizzato tramite una società, la SO.GE.A.P. S.p.A., appositamente costituita nel 1983 [3] ed avente come soci gli enti locali, alcuni privati e l'aero club; la gestione dell'aerostazione venne assunta dalla medesima società, ma si rivelarono presto disastrose e improduttive.

I conti pesantemente in rosso portarono SO.GE.A.P. a scegliere un partner privato che nel 2008 venne individuato nella Meinl Airports International Ltd, un fondo d'investimento austriaco di proprietà della Meinl Bank. Il nuovo socio di maggioranza ricapitalizzò la società per oltre 15 milioni di euro acquisendo quasi il 68% delle azioni ed inserendo 7 membri nel consiglio d'amministrazione di SO.GE.A.P. Nel corso del 2009 la Meinl Airports International espresse però l'intenzione di andarsene dalla società, confermata nel 2010 con una ricapitalizzazione che porterà all'uscita definitiva del fondo austriaco nel 2014.

Nel gennaio 2014 l’allora Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi (NCD) inserisce lo scalo di Parma fra i 36 di interesse nazionale, approvando la concessione ventennale per la gestione dell’aeroporto in capo a SO.GE.A.P.. [4] Nonostante ciò, l’anno successivo il socio austriaco Meinl Bank dichiara di voler procedere con la preannunciata volontà di porre in liquidazione la società. Dopo il fallimento delle trattative con la milanese Sea e con il gruppo cinese Izp, nell’estate 2015 interviene così l’Unione Parmense degli Industriali la quale, grazie ad un finanziamento-ponte da 5 milioni di euro e la contestuale promessa di un piano di sviluppo per lo scalo, garantisce all’aeroporto altri due anni di operatività.[5]

A settembre 2016 Stefano Bonaccini (PD), Presidente della regione Emilia-Romagna, conferma il finanziamento l'aeroporto con 12 milioni di euro di fondi regionali per procedere all’allungamento della pista, che dagli attuali 2.124 metri passerà a 2.900. Un ampliamento che a detta della stampa locale permetterà di imbarcare le merci direttamente a Parma, evitando il trasbordo sui camion diretti a Milano Malpensa come avviene in questa fase. [6]